Alluvione nel Cosentino, procuratore: sequestri per evitare rischi

I procuratori Facciolla e Lupacchini commentano l’inchiesta che ha coinvolto 195 persone per il nubifragio di Corigliano-Rossano del 2015: ancora si costruisce abusivamente

“Questo è  un primo intervento, che è  stato necessario per due fattori: il primo, evitare il perdurare di un pericolo concreto, e poi evitare che si possa continuare a costruire in zone pericolose, come l’alveo di un fiume”. Lo ha detto, nel corso della conferenza stampa che si e’ tenuta stamattina a Cosenza, il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, che ieri ha coordinato il sequestro di centinaia di terreni e fabbricati nella zona di Corigliano e Rossano.
“Parliamo di zone quasi tutte R4, qualcuna R3, ad alto rischio per la vita umana e danni alle cose – ha detto Facciolla – anche perché in quella zona ci sono stati, in media, due eventi alluvionali all’anno. La situazione peggiora, non sono state fatte opere di bonifica o di risoluzione del rischio”, ha precisato il procuratore.


“C’è una seconda parte dell’indagine in corso – ha detto Facciolla – e cercheremo di far luce sul perché sono accadute alcune cose, e perché ci sono state omissioni o siano state sanate opere abusive, costruite nel letto dei fiumi. L’alluvione del 2015, secondo i dati che abbiamo, è stato un evento normale, che è  diventato straordinario solo per l’intervento dell’uomo sul territorio – ha detto Facciolla – perché l’alveo dei fiumi e’ stato molto ridotto”.
“Se si devia il corso del fiume, creando una curva artificiale, in cui il fiume dovrebbe risalire ed andare ad incanalarsi, chilometri più avanti, in un torrente, evidentemente qualcosa ha determinato questa modifica – ha concluso il procuratore – e se andiamo a vedere poi che cosa c’e’ adesso sul tratto del fiume che è  stato deviato, allora due più due fa quattro, e noi stiamo lavorando in quella direzione”.

Alla conferenza stampa dell’operazione “Flumen Luto” ha partecipato anche Otello Lupacchini, procuratore generale della Corte d’Appello di Catanzaro, che ha evidenziato che “eventi di questo genere sono causati dalla mano dell’uomo: corsi d’acqua ristretti, deviazioni, tombature, creazione di terreni coltivati dove c’era prima il greto del fiume e dove puo’ verificarsi nuovamente un’inondazione”. “Una situazione letteralmente fuori controllo” – ha detto Lupacchini, che ha parlato anche di fondi europei che non sono stati spesi per mettere in sicurezza il territorio. “E’ sotto la lente tutto cio’ che riguarda la messa in sicurezza del territorio – ha aggiunto Lupacchini – sia sotto il profilo delle attivita’ che non si dovevano compiere che degli abusi e delle omissioni commesse in funzione del consentire un qualcosa che probabilmente non doveva essere consentito”.

GLI INDAGATI

L’attuale Governatore della Calabria Mario Oliverio, l’ex   presidente della Provincia di Cosenza e sindaco del capoluogo bruzio Mario Occhiuto sono tra i 195 indagati nell’ambito della maxinchiesta Flumen luto   fatta scattare dalla Procura di Castrovillari guidata da Eugenio Facciolla all’indomani dell’alluvione che travolse la città di Corigliano Rossano il 12 agosto del 2015. Tutti gli indagati sono accusati a vario titolo di disastro ambientale.

Tra gli indagati anche gli ex sindaci di Corigliano Pasqualina Straface e Giuseppe Geraci, gli ex sindaci di Rossano Franco Filareto e Giuseppe Antoniotti, numerosi dirigenti e funzionari di Regione, Provincia e Comuni interessati e molti noti imprenditori locali.

“Abbiamo sequestrato terreni, fabbricati, interi condomini, servizi commerciali e anche piazze . A Corigliano c’è  una piazza che è completamente abusiva, fatta in spregio al territorio – ha detto Facciolla – hanno costruito nel fiume, hanno chiuso un intero alveo di 16 metri, riducendolo a due metri, per fare piazze e palazzi, favorendo certamente qualcuno. Il territorio e’ stato violentato, ed e’ venuta a galla questa situazione proprio per i danni che ci sono stati – ha detto ancora Facciolla – e, mi spiace dirlo, l’alluvione e’ stata l’occasione per evidenziare quello che e’ stato fatto, o non fatto, negli anni. Gli indagati riguardano anche le amministrazioni comunali di Corigliano e Rossano, ma anche l’Amministrazione provinciale di Cosenza – ha spiegato Facciolla – funzionari e anche esponenti politici, perché queste situazioni si legano a questioni elettorali, creano consenso, e le notifiche sono ancora in corso. Questo e’ un primo troncone, ma chiuderemo un altro grosso troncone dell’inchiesta – conclude -entro settembre”.

L’ELENCO

COMPONENTI COMITATO TECNICO AUTORITA’ DI BACINO REGIONE CALABRIA Giovanni Ricca, Salvatore Siviglia, Luigi Zinno, Domenico Genise, Giuseppe Iritano, Antonio Capristo, Vincenzo Marulla, Orsola Reillo, Giuseppe Calabretta, Domenico La Gamma, Eugenio Fausto Covello, Giuseppe Celsi, Domenico Catalfamo, Raffaele Niccoli, Livio Persano, Francesco Comito, Umberto Malagrinò, Gianpasquale Gatto, Francesco Nisticò, Marino Sorriso Valvo, Paolo Cappadonna, Claudio Caruso, Giuseppe Chiodo, Loredana De Ferraris, Mario Domenico De Luca, Fabbrizio Bruno Galli, Francesco Larocca, Tiziana La Pietra, Francesco Laudonio, Sergio Leonetti, Teresa Marsico, Luigi Maria Mollica, Annamaria Pellegrino, Maria Carmela Rechichi, Pietro Romano, Stefania Romanò, Olga Saraco, Antonio Servidio, Domenico Sicilia, Domenico Spadafora, Francesco Madia, Francesco Giordano, Pietro De Marco, Annarita Pulicani, Serena Doria, Vittorio Leonetti, Giuseppe Tavano, Dario Triboli, Paolo Saullo, Francesco Salomone, Giovanni Regina, Roberta Maletta, Giuliana Macaluso

AMMINISTRATORI LOCALI DI ROSSANO E CORIGLIANO Francesco Filareto, Giuseppe Antoniotti, Vincenzo Di Salvo, Giuseppe Giacomo Graziano, Pasqualina Straface, Giuseppe Geraci, Francesco Maria Saverio Favaro, Gilberto Capano, Antonio Giorgio Durante, Antonio Pisani, Franco Vercillo, Antonio Rizzuto, Francesco Basta, Giovanni Panico, Edmondo Biamonte, Francesco Bruno, Fiancarlo Granata, Mario Gerardo Oliverio, Mario Occhiuto, Giuseppe Colaiacovo, Antonio Molinari, Marsio Blaiotta

PRIVATI CORIGLIANO Natale Gammuto, Fabio Pianeta, Leonardo Bonafede, Rosa Gentile, Salvatore Manfredi, Giovanni Battista Montalto, Ernesto Sallustro, Lucia La Sala, Antonietta Montalto, Francesco Montalto, Caterina Scarcella, Immacolata Policastri, Eugenio Conforti, Cosimo Acri, Elvira Toscano, Leonardo De Marco, Giovanni De Marco, Pietro De Marco, Ortenzia Curti, Giuseppina De Dominicis, Franco Gulini, Antonio Madeo, Giovanna Madeo, Filomena Marghella, Anna De Dominicis, Francesco Sisca, Maria Curti, Rosaria Fiorentino, Pietro Fiorentino, Lina De Luca, Francesco Iacino, Giuseppina Cosenza, Cosimo Zangaro, Carmelina Scarcella, Luciano Stefano Sisto, Giovanni Battista Cosenza, Rosa Cosenza, Giovanni Sisto, Pietro Francesco Cosenza, Giovanni Semeraro, Francesca Pagnotta, Angela Ripegno, Maria Luisa Piano, Luca Celico, Pasquale Lento, Pompeo Lento, Carmela Caputo, Francesco Le Pera, Antonio Rizzuti, Leonardo Rizzuti, Massimo Rizzuti, Adele Forte, Giorgio Avato, Luigi Longo, Rosa Morrone, Pasquale Arturi, Alfonso Cimino, Alberto Gobbi

PRIVATI ROSSANO Alfonso Celestino, Teresa Scura, Serafino Calabrò, Giuseppina Calabrò, Teresa Concetta Boccuti, Sarmela Sapia, Maria Gisella Sapia, Antonio Corallino, Maria Lucrezia Cirillo, Raffaele Bonanno, Dorina Urso, Giuseppe Graziano, Antonio De Marco, Giuseppe Di Palma, Gian Cherubino Mauri, Ottavio Tosto, Margherita Mingrone, Antonio La Regina, Innocenza Antonella Morfù, Giovanni Lardino, Anna Lisa De Marco, Francesco Aloisio, Rosella Faraco, Mario Monaco

DITTE CORIGLIANO Natale Alonia, Cataldo Russo, Agostino Madeo, Maria Filippelli, Antonio Capalbo, Luigi Sapia, Antonio Vitelli, Antonio Plastina, Giorgio Miceli, Gabriele Gallina, Pietro Paolo Oranges, Carlo Franco Villi Varani, Carmine Cofone, Alfonso Natale Piluso

DITTE ROSSANO Cosimo Graziano, Salvatore Graziano, Luigi Marino, Gianfranco Marino, Guglielmo Calabrò, Monika Szpak, William Grimoli, Vincenzo Lapietra, Angelo Cicero.