Affari in Comune

Conferenza stampa di Facciolla (accompagnato sempre dal procuratore generale Lupacchini) sugli arresti per il "cartello" degli appalti divisi tra imprese, funzionari comunali, responsabili di procedimento. Ecco tutti i nomi dei destinatari delle misure. Il procuratore di Castrovillari: tutto è partito da una segnalazione in prefettura del sindaco di Corigliano. Guadagnavano tutti, anche gli esclusi dagli appalti. Panchine per la piazza principale di Corigliano pagate 3500 euro l'una, quando un Comune del Nord le ha pagate 800

Nel Comune di Corigliano Calabro  operava un vero e proprio centro di potere criminale costituito da un “cartello” di societa’ ed imprese che condizionavano le procedure di gara di aggiudicazione ed esecuzione beneficiando dell’atteggiamento compiacente di pubblici funzionari.

Questo quanto emerge dal’operazione “Comune accordo” con cui i finanzieri del comando provinciale di Cosenza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di imprenditori, professionisti e pubblici funzionari dipendenti del Comune di Corigliano Calabro, ritenuti responsabili, a vario titolo, di diversi reati: associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico, abuso d’ufficio e corruzione. Il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 40 tra imprenditori, pubblici funzionari e professionisti, disponendo il sequestro preventivo di 11 societa’ riconducibili ai promotori e agli organizzatori dell’associazione per delinquere dedita alla manipolazione degli appalti pubblici, per un valore pari a circa 9 milioni di euro. Complessivamente sono 55 gli indagati tra cui 5 imprenditori finiti agli arresti in carcere. Arresti domiciliari per ulteriori 18 tra imprenditori e pubblici funzionari, tra cui anche un ex assessore ai lavori pubblici. Nei confronti di 10 tra imprenditori e pubblici dipendenti e’ stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre nei riguardi di 7 pubblici funzionari e’ stata disposta la sospensione dal pubblico servizio.

Le indagini, durate circa un anno e 6 mesi, hanno consentito di ricostruire le dinamiche relative alla gestione degli appalti pubblici. Un gruppo di imprenditori turbava sistematicamente le gare indette dalle varie stazioni appaltanti. Un vero e proprio cartello di ditte e società che, una volta indetta una gara d’appalto, presentavano molteplici offerte diversificando il ribasso entro una forbice di valori concordata, tale da garantire il massimo delle possibilità di vincita in danno degli altri concorrenti. Una volta aggiudicata la gara, l’esecuzione dei lavori veniva affidata alle imprese del cartello attraverso subappalti non autorizzati, mentre l’impresa aggiudicatrice, a prescindere dall’ esecuzione diretta dei lavori, riceveva il 5% del valore dell’appalto aggiudicato mediante falsi servizi o scambi di beni e quindi false fatture.

La documentazione relativa alla partecipazione delle ditte appartenenti al “cartello” veniva predisposta da un unico centro decisionale, appositamente creato dagli imprenditori proprio con la funzione di raccordo e coordinamento. I pubblici funzionari omettevano sistematicamente la vigilanza ed il controllo sulle procedure di aggiudicazione ed esecuzione ed intervenivano nell’avvalorare varianti illegittime e false perizie. In particolare, i funzionari preposti omettevano la verifica della legittima cessione e dei requisiti di qualificazione e di ordine tecnico organizzativo nei casi di sub-appalto dell’esecuzione delle opere, oltre che la segnalazione delle irregolarita’ ai rispettivi uffici e responsabili dei procedimenti; la verifica della veridicita’ delle dichiarazioni delle autocertificazioni presentate e altre attivita’ di competenza dei propri uffici.
Gli indagati avrebbero concertato affidamenti diretti illegittimi, violazioni ai principi di rotazione e trasparenza, fino ad arrivare ad escludere partecipanti alle gare evidenziando violazioni formali nella presentazione delle domande. In alcuni casi gli stessi funzionari proponevano e consentivano l’introduzione di nuovi lavori con la previsione di nuovi prezzi delle forniture dei servizi, approvando, senza averne la competenza, varianti ai lavori aggiudicati modificando sostanzialmente il bando di gara. L’omesso controllo e l’illegittima autorizzazione di varianti progettuali, la falsa attestazione della continuita’ del cantiere e quindi dei lavori, le false o compiacenti perizie, determinavano l’incremento dei costi delle opere pubbliche, realizzate, in alcuni casi, con materiali differenti e piu’ economici rispetto a quelli previsti dal capitolato di appalto. La frode nelle forniture si realizzava, fra l’altro, attraverso il concordato aumento del prezzo degli arredi urbani fino ad arrivare ad oltre cinque volte il reale valore.

Il procuratore di Castrovillari, Facciolla: tutto è partito da una segnalazione in prefettura del sindaco di Corigliano Geraci. Guadagnavano tutti, anche gli esclusi dagli appalti. Panchine per la piazza principale di Corigliano pagate 3500 euro l’una, quando un Comune del Nord le ha pagate 800.

 

“Ogni ditta veniva comunque accontentata, anche quando non vinceva la gare, con una sorta di compenso del 5% sui lavori, senza che facesse nulla”ha detto il procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, nel corso della conferenza stampa relativa all’operazione. “Venivano anche fatti lavori in maniera sommari, come per esempio su una strada sulla quale l’estate scorsa – ha detto Facciolla – ha perso la vita un ragazzino, cadendo su una buca con la sua bicicletta. E si facevano appalti molto onerosi: il Comune di Corigliano ha acquistato delle panchine del valore di 860 euro pagandole 3700 euro l’una – ha detto ancora il procuratore – ed erano conniventi anche gli imprenditori, perche’ nessuno ha mai denunciato, anche se perdeva una gara. Evidentemente, comunque, c’era un guadagno per tutti”. L’indagine e’ andata avanti per oltre un anno e mezzo, vista la complessita’ dei fatti da accertare.E’ stata una segnalazione dell’ex sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, fatta, con una lettera, al prefetto di Cosenza, a lanciare l’allarme su come gli appalti si vincevano a Corigliano. Poi il Prefetto ha interessato la Procura di Castrovillari, che ha delegato alla Guardia di Finanza Le indagini. Nelle intercettazioni alcuni degli indagati sono stati registrati mentre dicevano che la finanza “non ci ha capito niente”. Invece sono scattati gli arresti.

 

Le misure cautelari

  1. PERRONE Damiano, nato a Terranova da Sibari, protempore co-amministratore o amministratore della JONICA ASFALTI SRL – p.i. 03140820782 nonché protempore socio accomandatario della CO.GE.CA. COSTRUZIONI GENERALI CALABRESI S.A.S. DI PERRONE DAMIANO E C.
  • custodia cautelare in carcere.

 

  1. PERRONE Antonio, nato a Cariati , titolare della ditta individuale IMPRESA LL.PP. PERRONE ANTONIO –
  • custodia cautelare in carcere.

 

  1. GRADILONE Emanuele, nato a Cosenza ,amministratore della CALABRIA STRADE SRL –

 

  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. GRADILONE Raffaele, nato a Cosenza, amministratore della D.R.E. SRL DI D. GRADILONE

 

  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. FINO Francesco, nato a Corigliano Calabro; protempore co-amministratore o amministratore della JONICA ASFALTI SRL
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. FILIPPELLI Rosario, nato a Campana, titolare della ditta individuale FILIPPELLI ROSARIO – ;
  • custodia cautelare in carcere.

 

  1. BENINCASA Piero, nato a Cariati, amministratore della EDILBENINCASA SRL;
  • custodia cautelare in carcere.

 

  1. SORINO Vito Nicola, nato a Rutigliano (BA) , egale rappresentante della GE.T. SOCIETA’ COOPERATIVA con sede Modugno (BA) alla via Dei Gladioli 5, amministratore rappresentante legale SORINO Vito Michele, referente CARRIERI Francesco (già consigliere)
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. DONATO Onorina Rosa, nata a Terranova da Sibari ; titolare della Impresa DC DONATO COSTRUZIONI di DONATO Onorina Rosa con sede in Terranova da Sibari
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. CERSOSIMO Lorenzo Domenico, nato a Castrovillari ; dal 10/07/2012 amministratore della TEKNOAPPALTI SRL con sede in Francavilla Marittima (CS) alla via Provinciale snc –
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. FILIPPELLI Vincenzo nato a Cariati ,socio della FILIPPELLI COSTRUZIONI SRL con sede in Cosenza e rappresentante legale dellaDA. SERVICE S.R.L. con sede dichiarata in Corigliano ; soci al 50% Filippelli Vincenzo e Perrone Antonio;
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. FILIPPELLI Loredana nata a COSENZA

rappresentante legale della FILIPPELLI COSTRUZIONI SRL con sede in Cosenza, rappresentante legale FILIPPELLI Loredana (dal 22/03/2007); soci Filippelli Vincenzo 40%, Filippelli Loredana 30% e Filippelli Maria Laura 30%;

  • custodia cautelare in carcere.

 

  1. PERRONE Alessandro nato a Rossano

rappresentante legale protempore della PERRONE SRLS con sede in Corigliano Calabro – amministratore dal 15/07/2015 al 04/11/2016 Perrone Alessandro – dal 04/11/2016 liquidatore Perrone Damiano – socio unico Perrone Alessandro;

  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. ROMANO Pierfrancesco nato a Corigliano Calabro  dipendente della EDILBENINCASA SRL
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. SCARNATO Filomena nata in Germania ; dipendente della RODA SERVICE SRL
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. BENINCASA Serena nata a Cariati  rappresentante legale della B.E. COSTRUZIONI E SERVIZI S.R.L. – rappresentante legale BENINCASA Serena – soci 98% Benincasa Serena e 2% Benincasa Piero;
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. VONA Domenico nato a Petilia Policastro, socio accomandatario della VONA CALCESTRUZZI S.A.S. DELL’ING. VONA DOMENICO con sede in Petilia Policastri (KR) alla via Nazionale sn, località Foresta –, socio accomandatario dal 20/04/2010 Vona Domenico;
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. VONA Mario nato a Petilia Policastro , titolare della impresa VONA Mario con sede in Petilia Policastro via Garibaldi, località Foresta –
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. SOLA Carmine nato a Laino Castello , titolare della Impresa SOLA Carmine con sede in Mormanno alla C.da Colle di Trodo – C.F. SLOCMN59R17E419U – P.I. 00510160781;
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. SOLA Giambattista nato a Castrovillari , referente dell’impresa SOLA Carmine;
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. MARRAZZO Giuseppe nato a Ciro’ Marina, socio unico ed amministratore della MG COSTRUZIONI GENERALI SRL, socio unico ed amministratore MARRAZZO Giuseppe
  • custodia cautelare domiciliare.

 

 

  1. PIGNATARO Eugenio nato a Cosenza

amministratore e socio della PIGNATARO TRIVELLAZIONI SRL con sede in Terranova da Sibari alla località Donnangelo – Zona Industriale PIP , amministratore e socio PIGNATARO Eugenio;

  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. SCORPINITI Saverio nato a Terravecchia

titolare della impresa SCORPINITI Saverio con sede in Terravecchia

  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. MASSARO Domenico nato a San Lorenzo Bellizzi

coamministratore e socio della EDILMASSARO SRL con sede in Civita

 

  1. MASSARO Marco nato a Castrovillari ;

coamministratore e socio della EDILMASSARO SRL

 

  1. D’ANGELO Rodolfo nato a Taranto

amministratore della CARLIG COSTRUZIONI SRL con sede in Oriolo

  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. SPROVIERI Sandro Salvatore nato a Corigliano Calabro

amministratore della SPROVIERI S.R.L. con sede in Corigliano Calabro Zona Industriale A S I – C.F. 00172800781, di cui è referente CAPUTO Demetrio Walter;

  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. CAPUTO Demetrio Walter nato a Cosenza , referente della SPROVIERI SRL;

 

  • COZZA Francesco nato a Fagnano Castello, titolare della impresa LA FAGNANESE SCAVI DI COZZA FRANCESCO con sede in Fagnano Castello per i reati di cui agli artt.: 416 – 353 – 640 c.p.;
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. CARRIERI Francesco nato a Milano, referente della CO.GE.T. SOCIETA’ COOPERATIVA
  • per i reati di cui agli artt.: 416 – 353 – 640 c.p.;

 

  1. DURANTE Antonio Giorgio nato a Corigliano, dipendente del Comune di Corigliano Calabro;

 

  1. MONTERA Tiziana, nata a Rossano, dipendente del comune di Corigliano Calabro;
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. VERCILLO Franco, nato a Cosenza; dipendente del Comune di Corigliano Calabro;
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. FAVARO Antonio, nato a Corigliano Calabro, dipendente del comune di Corigliano Calabro;
  • sospensione dal pubblico servizio.

 

  1. DE LUCA Filomena, nata a Corigliano Calabro ;

dipendente del Comune di Corigliano Calabro – responsabile Servizio Gare e Appalti;

 

  1. FAVARO Francesco Maria Saverio nato a Corigliano Calabro, dipendente del comune di Corigliano Calabro;
  • sospensione dal pubblico servizio.

 

  1. TRECROCI Francesco, commissario ad acta nominato per i lavori di Valli Sant’Antonio del comune di Corigliano Calabro;
  • per il reato di cui all’art. 323 c.p.;

 

  1. SAMMARRO Vito Giuseppe, nato a Corigliano Calabro, dipendente del Comune di Corigliano Calabro – direttore dei lavori;
  • sospensione dal pubblico servizio.

 

  1. SERVIDIO Cosimo Mario, nato a Corigliano Calabro , dipendente del Comune di Corigliano Calabro – direttore dei lavori;
  • sospensione dal pubblico servizio.

 

  1. PISANI Giuseppe, nato a Corigliano Calabro, dipendente del Comune di Corigliano Calabro – direttore dei lavori;
  • sospensione dal pubblico servizio.

 

  1. AVOLIO Natale, nato a Corigliano ;

direttore lavori esterno;

 

  1. ARMENTANO Aurelio, nato a Corigliano Calabro ;

libero professionista incaricato della Direzione Lavori;

  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. MILITO Francesco, nato a Corigliano Calabro ,assistente alla direzione lavori – esterno;
  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. MUZZUPAPPA Domenico, nato a Bollate (MI) ,

direttore lavori esterno;

  • custodia cautelare domiciliare.

 

  1. BARONE Giovanni, nato a Cosenza ; dipendente pubblico e, quale incarico extra istituzionale, Direttore dei Lavori
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. DE GAUDIO Achille, nato a Corigliano, dipendente del Comune di Corigliano Calabro con incarico di direttore dei lavori
  • per il reato di cui all’art. 323 c.p.; art. 479 c.p.;

 

  1. ESPOSITO Michelangelo, nato a San Demetrio Corone;

titolare della ditta individuale IMPRESA LL.PP. ESPOSITO Michelangelo, con sede in Corigliano Calabro (Cs),

 

  1. GRANATA Raffaele, nato a Corigliano Calabro, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Corigliano Calabro
  • sospensione dal pubblico servizio.

 

  1. ORANGES Pietro Paolo, nato a Corigliano Calabro, legale rappresentante della COSTRUZIONI F.LLI ORANGES S.r.l. – P.I. 01430400786
  • custodia cautelare domiciliare.

 

 

  1. BUONOCORE Antonio, nato a San Demetrio Corone;

socio ed amministratore della BUONOCORE GREGORIO DI BUONOCORE ANTONIO E MARIO SNC

 

  1. SCAGLIONE Giuseppe, nato a Acri il 30/04/1977, titolare dell’impresa G.S. di SCAGLIONE Giuseppe – P.I. 03026870786;
  • obbligo di presentazione alla p.g..

 

  1. NACI Bledar, nato a Fier (Albania) il 31/08/1977 e domiciliato in Gravina di     Puglia via C. amministratore unico della APOLLONIA Soc. Coop.;