Il Comune non paga, “lezione” dell’Unical al Tar

Amministrazione comunale di Cosenza inadempiente per vari servizi, i giudici amministrativi non perdonano

 Convenzioni tra Comune di Cosenza e l’Unical, per alcuni servizi, di vario genere e tipo, ma Palazzo dei Bruzi si è “dimenticato” di pagare il dovuto all’ateneo e ora il Tar ha concesso 30 giorni di tempo per saldare il debito. Nel giudizio di ottemperanza, ultimo tra gli altri in senso cronologico, i giudici hanno accolto il ricorso dell’Unical e condannato il Comune cosentino. Il decreto ingiuntivo dell’Unical si riferisce a convenzione tra trasporti e altro.

Si legge in sentenza:

“Sul ricorso numero di registro generale 279 del 2018, proposto da Universita’ della Calabria, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Umile Abbruzzese, Giovanni Macrì, contro il Comune di Cosenza non costituito in giudizio; per l’ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 379/2016 emesso dal Tribunale di Cosenza. Visto il decreto ingiuntivo del Tribunale di Cosenza n. 379/2016, che ha condannato il Comune di Cosenza al pagamento di somme di denaro in favore dell’Università ricorrente; Ritenuto che non risulta essere stata data esecuzione alla predetta decisione, ormai divenuta definitiva e che è scaduto il termine di moratoria di 120 giorni, decorrenti dalla notifica del titolo esecutivo; Ritenuto di dovere ordinare l’esecuzione della menzionata decisione del G.O., con la richiesta penalità di mora in misura pari agli interessi legali, decorrente dal giorno di notificazione della presente sentenza di ottemperanza e fino all’insediamento del commissario ad acta; Vista la nota dell’8 giugno 2018, con la quale il segretario comunale di Cosenza chiede di essere esentato da future nomine a commissario ad acta, per esigenze collegate al suo carico di lavoro; Ritenuto di dover porre le spese del presente giudizio a carico dell’amministrazione soccombente, liquidate come da dispositivo. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), accoglie il ricorso e, per l’effetto, ordina al Comune di Cosenza di eseguire la sentenza in epigrafe, con ulteriori interessi fino al soddisfo e penalità di mora come in motivazione, entro trenta giorni dalla comunicazione e/o notificazione della presente decisione. Nomina sin da ora il sindaco di Cosenza, od altro funzionario da lui delegato, quale commissario ad acta, perché si sostituisca alla P.A. soccombente, in caso di perdurante inottemperanza e su istanza di parte. Condanna il Comune di Cosenza al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in complessivi euro 450,00, oltre accessori, se dovuti”.