Firmata intesa a Crotone contro maltrattamento categorie deboli

E’ stata firmata oggi a Crotone, in prefettura, un’intesa per il coordinamento e l’integrazione delle iniziative di contrasto alla violenza verso donne, minori e categorie deboli in genere.

“All’evento – si legge in una nota – promosso dal Prefetto di Crotone Cosima Di Stani, hanno preso parte il Presidente del Tribunale di Crotone, il Procuratore della Repubblica di Crotone, il Presidente del Tribunale dei minori di Catanzaro, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori, il Sindaco di Crotone, la Consigliera’ regionale di parità, la Presidente della Commissione pari opportunità della Regione Calabria, il Dirigente Generale dell’ASP di Crotone, i rappresentanti delle Associazioni a difesa delle persone vulnerabili nonché i vertici provinciali delle Forze di Polizia”.

PARTE IL PROTOCOLLO VIOLA

Il documento, è  spiegato, “oggetto di confronto negli scorsi mesi, ha quale obiettivo, anche nella scelta della denominazione di “protocollo viola”, la tutela di un’estesa categoria di vulnerabili, posta a riferimento di un percorso codificato tanto nelle misure immediate di soccorso, di sostegno e solidarietà alle vittime quanto in quelle della messa a punto di linee programmatiche rivolte alla prevenzione. Si tratta, in un certo senso, dell’ istituzionalizzazione di una rete d’intervento che si avvale di numerose professionalità munite di competenze relazionali specifiche, integrate con quelle richieste nelle fasi di contrasto, attraverso selezionate tecniche investigative e un utilizzo coordinato delle informazioni tra gli Uffici giudiziari. In tal senso, sensibilizzazione e formazione continua, vicinanza alle vittime come ai soggetti esposti al rischio di violenza, multidisciplinarietà dell’approccio e convergenza nel modello operativo, sono le direttrici dell’Intesa di cui è  previsto il monitoraggio periodico che ne testi l’efficacia”.

Il protocollo, spiega la nota, “recepisce peraltro e razionalizza iniziative settoriali sperimentali già attive all’interno di questa provincia, come il “codice viola” che identifica un canale di accesso al pronto soccorso ospedaliero riservato alla medesima tipologia di utenti”.