Appalto per immobili comunali a Rossano-Corigliano-Longobucco, tutto da rifare

Per il Tar la ditta non andava estromessa dalla gara da 500mila euro

Gara da 500mila euro per arredi e lavori di immobili comunali, tutto da rifare. Così ha stabilito il Tar per un appalto dei Comuni di Corigliano-Rossano-Longobucco.

L’impresa ricorrente impugna i provvedimenti con cui la centrale unica di committenza dei Comuni di Corigliano-Rossano e Longobucco la ha esclusa in via automatica – per avere presentato un’offerta con percentuale di ribasso superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi del comma 2 dell’art. 97 del D.lgs. n. 50/2016 – dalla partecipazione alle gara per la fornitura di arredi, attrezzature e complementi di arredo e la realizzazione di lavori per l’immobile di proprietà del Comune di Rossano ubicato in C/da Matassa per l’importo a base d’asta di euro 439.167,94, di cui euro 342.229,20 per fornitura di arredi e attrezzature ed euro 96.938,74 per lavori, per la quale vi è proposta di aggiudicazione in favore di Grasso Forniture s.r.l.

Si legge in sentenza:

” Di conseguenza, per tale assorbente vizio di forma, in accoglimento del ricorso incidentale, dev’essere annullata l’ammissione di Cotolo s.r.l., fatti salvi i successivi provvedimenti della P.A. Pertanto, solo dopo che sia stata disposta l’eventuale ammissione di Cotolo s.r.l., si potrà dare corso alla valutazione dell’anomalia dell’offerta di questa. Non v’è luogo per pronunciarsi sulla domanda di declaratoria di inefficacia del contratto, in assenza di prova circa l’avvenuta stipula dei medesimi. Infine, quanto alla domanda di risarcimento del danno, essa va respinta, dovendo la P.A. rieditare la propria azione amministrativa, all’esito della presente decisione. Le spese del processo possono essere compensate, stante la natura formale della presente decisione. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso principale e sul ricorso incidentale, come in epigrafe proposti, accoglie entrambi e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati, nella parte relativa all’esclusione automatica di Cotolo s.r.l. per anomalia dell’offerta economica ed in quella relativa all’ammissione di Cotolo s.r.l. per possesso dei requisiti professionali e di capacità economica e finanziaria, con ogni effetto consequenziale.