Aias Cetraro, “punito” il silenzio di Scura

Il commissario ad acta al piano di rientro sanitario deve rispondere all'associazione cetrarese entro 90 giorni. Questa la decisione della giustizia amministrativa

L’Associazione Italiana Assistenza Spastici, sez. Cetraro, O.n.l.u.s. lamenta -con ricorso notificato in data 8.02.2018 e depositato il 14.02.2018- l’illegittimità del silenzio serbato dal Commissarioad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria sulla nota del 23.04.2017, finalizzata a sollecitare il rilascio del D.C.A. di autorizzazione sanitaria all’esercizio -exartt. 8-ter, D. Lgs. n. 502/1992 e ss. mm., 11, comma 6, L.R. n. 24/2008- della struttura riabilitativa denominata “Casa San Francesco”, con sede in Fuscaldo e destinata all’erogazione delle prestazioni di riabilitazione estensiva a ciclo diurno per soggetti autistici. Rileva, nello specifico, che la Commissione aziendale per l’autorizzazione e l’accreditamento dell’A.s.p. di Catanzaro con verbale del 18.02.2016, acquisito al protocollo dell’A.s.p. di Cosenza il 19.02.2016, ha espresso parere favorevole all’autorizzazione all’esercizio della precitata struttura riabilitativa e, successivamente, la stessa A.s.p. cosentina -con deliberazione del Direttore Generale n. 242 del 3.03.2016- ha manifestato parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione sanitaria. Del pari, il Comune di Fuscaldo -con deliberazione giuntale n. 72, del 23.09.2015- ha espresso il proprio assenso. Di contro, per un verso il Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria -ritenuto incompetente, stante l’attuale commissariamento del settore sanitario in Calabria- manterrebbe un contegno interlocutorio, in attesa del documento di riorganizzazione della rete territoriale e, sotto altro profilo, il Commissario per il piano di rientro continuerebbe a non emettere il provvedimento di propria competenza.

Si legge in sentenza:

“Il ricorso dev’essere dunque accolto, con obbligo del Commissario ad acta di adottare gli atti di competenza, di seguito meglio precisati, entro 90 giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza. Nello specifico, detto organo dovrà prontamente attivarsi, al fine di superare l’evidenziato arresto procedimentale, entro 90 giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza -in relazione all’approvazione del propedeutico piano attuativo di sua competenza- operando direttamente le ritenute modifiche al piano, come eventualmente predisposto dall’A.s.p. di Cosenza, senza reinoltrarlo per possibili variazioni, nonché alla valutazione di conformità sulla domanda di cui all’art. 8-ter, D. Lgs. n. 502/1992, n. 502. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto ordina al Commissarioad actaper l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria di concludere il procedimento nei termini di cui in parte motiva”.