Inquinava torrente, sequestrata azienda olearia nel Cosentino

I responsabili delle violazioni penali ed amministrative sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Castrovillari per scarico di reflui industriali non autorizzato

Un’azienda olearia è stata sequestrata dagli uomini della Guardia Costiera di Corigliano. Il provvedimento rappresenta l’epilogo delle indagini sulla colorazione anomala di un tratto del torrente San Mauro nei pressi di Cantinella; da un certo punto in poi il torrente, secco fino ad un certo punto, si colora di nero ed emana odore di sansa e olive per poi portare il liquido maleodorante fino al mare Jonio.

Gli inquirenti, agli ordini del capitano di fregata (CP) Canio Maddalena, hanno risalito il percorso del torrente San Mauro fino ad individuare, in corrispondenza del muro perimetrale di uno stabilimento industriale per la produzione dell’olio, un tubo dal quale fuoriusciva liquido nero e, con l’ausilio di coloranti, è stato possibile accertare che lo strano liquido maleodorante proveniva proprio dalla lavorazione delle olive ed in particolare dal loro lavaggio nell’ambito del processo di molitura.

Alla presenza dei responsabili dell’azienda, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti tecnici, nel corso dei quali sono stati aperti i tombini dei piazzali andando a ritroso rispetto alla condotta idrica che sfociava nel torrente, è quindi scattato il sequestro penale preventivo di piazzali dell’azienda in questione per oltre 1.300 metri quadrati nonché di oltre 700 metri lineari di torrente San Mauro e delle macchine industriali attraverso le quali, con il lavaggio delle olive, si immetteva nel corpo idrico superficiale il liquido nero inquinante.

I responsabili delle violazioni penali ed amministrative sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Castrovillari per scarico di reflui industriali non autorizzato, danneggiamento, gettito pericoloso di cose, distruzione e deturpamento di bellezze naturali, inquinamento ambientale, e sono stati diffidati dal porre in essere ogni attività per eliminare le cause del presunto inquinamento delle acque superficiali che sfociano a mare.

Tanti i veicoli e le persone controllate, più di duecento. Numerose le persone sottoposte ad alcool test: 80 le infrazioni accertate al codice della strada; quattordici le patenti ritirate a fini sospensivi, di cui 4 per guida sotto l’influenza dell’alcool; 6 per sorpasso non consentito; 4 per guida con patente scaduta di validità.
Numerose anche le contravvenzioni per mancato uso del casco protettivo, per mancato uso delle cinture di sicurezza, per uso del telefono cellulare alla guida, per guida senza patente o con patente scaduta di validità.

Contravvenzionati anche 13 proprietari di veicoli sprovvisti della revisione. Sequestrati amministrativamente 23 veicoli, di cui 21 per mancata copertura assicurativa, e sottoposti a fermo amministrativo 2 motoveicoli. Denunciato un 32enne per violazione degli obblighi derivanti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
I controlli sono stati approfonditi anche nelle aree rurali dei Comuni interessati