Varca sas, arriva anche la condanna in appello da parte della Corte dei Conti

  La società deve restituire circa 800mila euro di fondi Por

La sede della Corte dei Conti

La società “Varca sas” di Catanzaro avrebbe dovuto attivare 41 corsi di formazione e procedere a un’assunzione a tempo indeterminato e altre con contratto di lavoro subordinato, e per tali attività aveva beneficiato di circa 800mila euro di contributi regionali dal Fondo Por Calabria.

Ieri la conferma da parte della sezione d’appello della Corte dei Conti per danno erariale e contestuale richiesta di restituzione dell’intero importo finanziato.
ERANO PREVISTE 42 ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO FULL TIME
L’Impresa edile Varca s.a.s, infatti, con l’atto di adesione e obbli­go, stipulato in data 18 febbraio 2008, si impegnava, pena la perdita dei benefici accordati, ad avviare entro 30 giorni dalla data della stipula di detta convenzione i tirocini formativi propedeutici all’assunzione dei lavo­ratori e, quindi, a perfezionare n. 42 assunzioni con contratto di lavoro su­bordinato a tempo indeterminato full time, attivando il percorso formati­vo interno all’azienda con l’affiancamento di un tutor d’impresa. Il soggetto beneficiario si era altresì obbligato a mantenere co­stante il numero di tutti i dipendenti per almeno 36 mesi.

LA SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI

Si legge nella sentenza n° 390/2017 della sezione d’appello della Corte dei Conti: “Secondo l’assunto attoreo, invece, la ditta beneficiaria non aveva mantenuto costante il numero dei dipendenti a tempo indeterminato, non aveva sostenuto i costi salariali indicati nella richiesta di contributo e non aveva avviato il corso di formazione in azienda per come previsto dall’atto di adesione e obbligo.
Tutto ciò aveva causato un danno erariale pari appunto al contri­buto percepito, imputabile non solo alla condotta dolosa di Co­damo, ma anche alla condotta di Varca e Macrillò, i quali avevano omesso di comunicare alla Regione Calabria il venire meno dei presupposti per il mantenimento del beneficio concesso. Deve concludersi che rispetto alle posizioni di Codamo e Varca l’appello va respinto”.