‘Ndrangheta, sequestrati beni per 920mila euro

L'uomo era stato coinvolto nell'operazione a denominata "Itaca-Freeboat", culminata nel mese di luglio 2013 con l'arresto di 25 persone aderenti alla cosca dei Gallace

Beni per un valore di circa 920 mila euro sono stati sequestrati dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla seconda sezione penale misure di prevenzione del Tribunale del capoluogo calabrese su richiesta della procura distrettuale antimafia, destinatario della misura è Vincenzo Vitale, di Guardavalle , indicato dagli inquirenti come vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Gallace.

TUTTO HA INIZIO CON L’OPERAZIONE “ITACA-FREEBOAT” DEL 2013

Vitale era stato coinvolto nell’ operazione a denominata “Itaca-Freeboat”, culminata nel mese di luglio 2013 con l’arresto di 25 persone, tutte considerate affiliate al clan, attivo su tutta la fascia del basso Ionio catanzarese.

Nel marzo del 2015, col rito abbreviato, fu condannato a sei anni di reclusione, perché ritenuto colpevole di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Successivamente, la corte d’ appello di Catanzaro, riformando la sentenza di primo grado, lo aveva assolto dal reato di associazione mafiosa, confermando la condanna per estorsione aggravata dal metodo mafioso, rideterminando contestualmente la pena a quattro anni di reclusione e duemila euro di multa.

Le indagini patrimoniali condotte dagli investigatori del G.i.c.o. avrebbero consentito di ricostruire il patrimonio facente capo all’uomo, il cui valore è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati o all’attività economica svolta. Vitale, nel corso degli anni, ha alternato l’attività di lavoratore dipendente in un’azienda agricola con quella di imprenditore agricolo, presentando dichiarazioni dei redditi del tutto incoerenti con il patrimonio nella sua disponibilità. Il provvedimento di sequestro ha riguardato due fabbricati ubicati nel comune di Guardavalle e due automezzi.