Omicidio a Crotone, Polizia arresta 4 presunti responsabili

La Polizia di Stato di Crotone ha arrestato quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio di Giovanni Tersigni, colpito, la sera del 7 settembre in piazza a Crotone, da diversi colpi di pistola. Si tratta di un calabrese, di un bulgaro e di due persone residenti in provincia di Catanzaro, giunte in città in occasione dell’omicidio.     I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma in questura alle 10.30 alla presenza del procuratore della Repubblica.
Le quattro persone arrestate dalla squadra mobile di Crotone perchè ritenute coinvolte nell’omicidio di Giovanni Tersigni, avvenuto lo scorso 7 settembre nel centro storico cittadino, sono Cosimo Berlingieri, 28 anni, di Catanzaro, Cosimo Psasalacqua, 23 anni, di Catanzaro, Francesco Oliverio, 29 anni, di Crotone, e Dimitar Dimitrov Todorov, 22 anni, bulgaro residente a Crotone. Todorov era già stato tratto in arresto nelle ore successive all’omicidio ma per il reato di detenzione di stupefacenti poiché trovato in possesso, nel corso di una perquisizione, di un chilogrammo di eroina.     Nello stesso frangente era stato arrestato, in quanto ritenuto il killer di Tersigni, il 30enne crotonese Paolo Cusato. Le indagini della squadra Mobile non si erano tuttavia fermate con l’arresto di Cusato e sono proseguite incessantemente, anche con la visione di numerose telecamere sparse per la città, raccogliendo numerosi elementi che hanno confermato le prime ipotesi e soprattutto il coinvolgimento di altre persone nel delitto. Il commando omicida, secondo gli investigatori, era formato da due persone, Berlingieri e Passalacqua, giunti nella tarda mattinata del 7 settembre a Crotone da Catanzaro a bordo di un’autovettura guidata da Todorov sulla quale si trovavano anche Cusato e Oliverio; i cinque giovani, poi, si sono recati, nel primo pomeriggio, presso l’abitazione di Oliverio dalla quale, pochi minuti prima dell’omicidio, sono usciti Berlingieri e Passalacqua e Cusato, parzialmente travisati, che si sono diretti verso piazza Albani dove si trovava Tersigni, mentre Oliverio, indicato come il mandante, dapprima si era allontanato per poi ricomparire nella piazza al momento dell’agguato. Le immagini catturate dalle telecamere hanno permesso di ricostruire la fuga del commando omicida che, dileguatosi per le vie cittadine, si è sbarazzato dell’arma utilizzata per colpire a morte Tersigni, una pistola calibro 7,65. Le stesse telecamera, infatti, immortalano Cusato che getta un involucro sui tetti di un’abitazione poco distante dal luogo dell’agguato. I due catanzaresi, quindi, hanno fatto rientro a Catanzaro accompagnati da Todorov, mentre Cusato è sato rintracciato nelle successive ore e tratto in arresto.