Inchiesta “Platone”, insieme alle misure si smontano anche le accuse

A monte della revoca dei domiciliari a carico dei fratelli Greco e del tecnico comunale importanti derubricazioni in sede di Riesame. Si ipotizza la legittimità del condono dell'immobile di Cariati da adibire a clinica

A valle si legge e si percepisce come revoca dei domiciliari, importanti e 《abnormi》misure cautelari secondo i legali Belvedere e Labonia. Ma a monte ci sono anche determinanti derubricazioni in sede di Riesame a carico di Filomena Greco (sindaco di Cariati), di Saverio Greco (fratello imprenditore) e di Giuseppe Fanugliulo (tecnico comunale). Tutti e tre da ieri fuori dagli arresti domiciliari con il divieto di dimora a Cariati per il sindaco e la temporanea interdizione dai pubblici uffici per gli altri due. L’inchiesta è quella che si fa chiamare “Platone” ed è firmata dalla procura della Repubblica di Castrovillari. I magistrati, che avevano chiesto il carcere al gip, ipotizzano che dietro il condono di uno stabile da adibire a clinica privata (a Cariati) ci sia una utilità “industriale” e fuorilegge tanto della macchina comunale quanto del fratello del sindaco. Il Riesame ha invece sostanzialmente indebolito tutto il quadro accusatorio perchè derubrica in semplice abuso d’ufficio il presunto reato del sindaco mentre elimina la presunta corruzione degli altri due. Secondo il Riesame infatti tanto Giuseppe Fanigliulo quanto Saverio Greco (per loro si passa dall’articolo 319 al 318) avrebbero agito nel perimetro della presunta corruzione all’interno dell’esercizio delle loro funzioni, quindi fuori da quello illegale. In pratica non avrebbero commesso atti o determinazioni fuorilegge. È per questa ragione che si potrebbe procedere verso la legittimità del condono dello stabile e il suo relativo dissequestro.