Paola, l’ultima “spiaggia” per il sindaco Perrotta

Senza maggioranza (e con occhio strizzato più di una volta al centrodestra) il primo cittadino “gioca” col piano spiaggia pur di non sbattere contro il muro del consiglio. Scaricando sul Pd. Ma ormai il dado è tratto...

Giocare col “piano spiaggia” per mascherare quella che è, per il sindaco di Paola Roberto Perrotta, una vera e propria “ultima spiaggia”. Per lui, ovviamente. Ormai privo di maggioranza in consiglio e più “votato” a strizzare l’occhio al cetrodestra, così come avvenuto più volte nel corso della campagna elettorale per le Regionali. Il Partito democratico di Paola ha denunciato già in precedenza gli abboccamenti di Perrotta con la destra. Alcuni anche plateali come la conferenza stampa con Fausto Orsomarso sul famoso finanziamento del porto, la gigantografia di un assegno staccato dall’assessore che di questi tempi non è dato sapere se è consigliabile incassare. “Ormeggiato” dalle parti di Fausto Orsomarso (e di Sabina Mannarino) il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, incassa l’inevitabile irrigidimento del Pd che non a caso ritira i suoi rappresentanti. Oggi Perrotta non ha più una maggioranza e continua a campare alla giornata impedendo anche l’approvazione di punti importanti in consiglio comunale quale, appunto, il piano spiaggia. Su quest’ultimo punto i consiglieri comunali del Pd avevano chiesto di votarlo ad inizio seduta dello scorso consiglio comunale ma Perrotta e i suoi si sono opposti determinando così l’uscita dall’aula dei consiglieri Pd e facendo rimanere il sindaco senza numero legale.
E così Paola resta “imbrigliata”. Tenuta ostaggio da un sindaco eletto col il centrosinistra e “transitato” man mano dall’altra parte. La maggioranza non c’è più e pur di non affrontare la (triste) realtà Perrotta evita la conta semplicemente baipassando il consiglio stesso. Che rimane congelato nonostante importanti provvedimenti da votare…

S.F.