Mariano Santo, l’inaugurazione del nulla…

A settembre il commissario dell'Annunziata Mastrobuono annunciava la prossima riapertura del presidio nuovo di zecca. Ecco come è ridotto 2 mesi dopo...

Era metà settembre quando il commissario “visionario” dell’Annunziata di Cosenza, Isabella Mastrobuono, annunciava urbi et orbi nel corso di una conferenza stampa che entro ottobre, 《dopo 11 anni in cui si sono protratti i lavori di ristrutturazione, sarà riaperto al pubblico il presidio ospedaliero del Mariano Santo di Cosenza. Vi sarà allestita prioritariamente la nuova unità di onco-ematologia》.
Nell’occasione mediatica Mastrobuono ha inoltre reso noto di 《aver presentato alla Regione Calabria un piano per l’assunzione di 200 nuove figure professionali a tempo indeterminato tra medici, infermieri, operatori sociosanitari. Più nel dettaglio: 66 infermieri, 58 oss, 30 amministrativi, 5 ostetriche e 25 medici. Appena giungerà il via libera del governo e del commissario Longo potranno essere banditi i relativi concorsi》.
Bene, benissimo. Ovviamente solo per opera e virtù della “fantasia” mediatica di Mastrobuono perché a distanza di 2 mesi “dall’annunciazione” che evidentemente doveva valere solo per la rassegna stampa da recapitare a Speranza, ecco invece in che stato è ridotto ancora l’ospedale Mariano Santo di Cosenza, appendice dell’Annunziata. Una specie di casa cantoniera in stato di abbandono a rischio crollo da un momento all’altro. E dire che il Mariano “veramente” pronto sarebbe oro colato, di questi tempi. Con il Covid che ribussa implacabilmente e con il presidio di Rogliano che ne diventerà “casa”. Ma sul Mariano, purtroppo, non ci si potrà fare affidamento se è vero come è vero che è ridotto ancora a casa cantoniera. Con buona pace per le “annunciazioni” di Mastrobuono e le inaugurazioni del nulla…

I.T.