Minutolo: un male per il PD non fare le primarie

“Sono vere e proprie perle di saggezza
le affermazioni dell’On. Marco Minniti.

Il PD in Calabria e a Cosenza sta seduto da diverso tempo sull’epicentro di un terremoto.

Anche chi non ne fa parte si attende un rapido cambio di passo e l’apertura a un nuovo modo di interloquire, diverso da quello che hanno in testa alcuni suoi dirigenti.

Il PD deve togliere dagli spalti le sentinelle poste in difesa del fortino, abbattere muri e costruire ponti per poter dialogare seriamente ed in maniera efficace con le libere espressioni dell’associazionismo, del mondo accademico, delle professioni, del terzo settore e delle forze sociali.

Non deve appiattirsi su politiche di corridoio dedite esclusivamente al consolidamento delle acquisite posizioni di potere e aprirsi all’ascolto delle proposte di interesse pubblico provenienti dall’esterno, senza ostacolarle.

Deve saper ritrovare lo spirito e l’entusiasmo dei primi giorni della sua nascita rifuggendo
da luoghi comuni, posizioni ingessate e conservatrici che condurranno inesorabilmente all’infiacchimento delle energie morali e all’offuscamento dei valori di riferimento.

A Cosenza, se si deciderà di non fare le primarie di coalizione, invise agli autocandidati, si potrà tentare di riaccendere nei più il fuoco della passione politica ripercorrendo il sentiero sperimentato per la candidatura alla Regione.

Bisogna avere il coraggio di mettere in campo, d’intesa con tutto il centro sinistra – sia pure
in zona Cesarini – una personalità libera e autorevole, distinta e distante da logiche partitiche, correntizie e al di sopra di ogni sospetto di opportunismo politico”.

Pietro Minutolo, già sindaco di Cosenza