AO Cosenza, la Uil Fpl chiede investimeti, assunzioni ed attivazione di posti letto

Il segretario aziendale Roberto Siciliano: attivare un tavolo di confronto per ridurre la pressione sul Pronto Soccorso

“La UIL FPL dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza ritiene la salute un bene comune e un diritto che il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale deve assicurare in eguale misura ad ogni cittadino. Le scelte politiche/gestionali degli ultimi anni hanno provocato nel sistema sanitario pubblico e specificatamente nelle strutture ospedaliere, una drastica riduzione del personale sanitario (dirigenti medici e sanitari, infermieri, tecnici, operatori sanitari) ed amministrativo, il taglio di posti letto negli ospedali, lo svuotamento di professionalità e servizi e, pertanto, la diminuzione delle prestazioni erogate ai cittadini. Tutto ciò ha causato tempi lunghi d’attesa per visite, esami e interventi chirurgici e ha lasciato sguarnite aree d’intervento essenziali come l’attività sanitaria specialistica. Nel recente periodo, la pandemia da COVID-19, ha messo a nudo le fragilità del nostro sistema sanitario e, in particolare, dell’ospedale di Cosenza. Nel periodo estivo le problematiche già presenti si acutizzano diventando gravi ed urgenti. Alla base di tutto, riteniamo che ci sia una grave carenza di personale, persistente ormai da anni, che le ultime gestioni non hanno mai affrontato con efficacia. In realtà, solo in quest’ultimo anno stiamo avendo alcune risposte, sebbene ancora insufficienti a risolvere il problema. A seguito dell’incontro di mercoledì 14 u.s. convocato dal prefetto di Cosenza tra la struttura commissariale e la rappresentanza sindacale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, abbiamo registrato la disponibilità del Commissario Straordinario professoressa Mastrobuono ad adoperarsi per incrementare il personale in dotazione al Pronto Soccorso. Difatti, pochi giorni dopo sono state avviate le procedure di reclutamento di nuovo personale, come prevedeva l’accordo stipulato in prefettura. Tuttavia, pur riconoscendo alla professoressa Mastrobuono grande professionalità ed impegno dimostrato con puntualità, riteniamo, che questo intervento da solo non risolva il problema più importante dell’ospedale di Cosenza, ovvero quello della cronica mancanza dei posti letto nei vari reparti. Infatti, si verifica che i pazienti presenti in pronto soccorso vi rimangano anche per diversi giorni prima di vedersene assegnato uno. È senz’altro utile sottolineare che, in misura generale, il ridotto personale sanitario dell’ospedale di Cosenza lavora, ormai da molti mesi, in condizioni stressanti e con turni di lavoro serrati tali da rendere addirittura difficile programmare il doveroso riposo settimanale, non da meno la programmazione di brevi periodi di ferie. Come sindacato UIL FPL della dirigenza medica e sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, riteniamo che sia urgente attivare le decine di posti letto già autorizzate da normativa regionale, mediante l’assunzione del personale sanitario coerente con la dotazione prevista per un ospedale HUB di riferimento regionale qual è l’ospedale di Cosenza. Da tutto ciò scaturisce un accorato invito al Commissario Straordinario di profondere il massimo impegno per risolvere la grave situazione esistente. Chiediamo inoltre, che venga attivato da subito un tavolo di confronto che coinvolga oltre alla struttura commissariale dell’Azienda Ospedaliera anche il Management dell’Asp di Cosenza, al fine di ricercare utili intese finalizzate a ridurre la pressione sul Pronto Soccorso dell’Annunziata. Oggi serve un impegno serio anche da parte dei responsabili locali, regionali e nazionali, tale da correggere scelte organizzative e di politica socio sanitaria che hanno impoverito il sistema ospedaliero di risorse economiche, tecnologiche e professionali e hanno determinato pesanti ricadute sui cittadini, specialmente su quelli più fragili e vulnerabili”.
Così Roberto Siciliano, segretario UIL FPL Azienda Ospedaliera di Cosenza.