Rendesì, l’associazione per “un’altra Rende” taglia il nastro

Presentate le linee guida e il programma dall'ex assessore comunale Iantorno

Si è svolta presso l’Hotel Majorana di Rende la presentazione di RendeSì, il nuovo movimento politico-civico nato sotto l’impulso di tante donne e uomini rendesi che in questi anni hanno partecipato alla vita politica ed associativa locale e il cui agire (ognuno nel proprio ambito) è sempre stato guidato da responsabilità, coerenza e trasparenza.
L’obiettivo principale di RenseSì è riportare la città di Rende nell’alveo della sua storia inclusiva, positiva e propositiva unendo varie forze della società civile e del panorama politico rendese.
“Partendo dalla constatazione che la nostra città oggi è spenta, divisa e lacerata – esordisce Pierpaolo Iantorno, socio fondatore dell’associazione -, ci muoveremo per unire le forze sane, non contro qualcuno, ma a favore di qualcosa di più grande: il bene comune. Gli obiettivi saranno chiari e comprensibili, sfidanti ma raggiungibili e misurabili nel tempo, solo così riusciremo ad essere credibili e a determinare la svolta che tutti noi attendiamo”.
“Il nostro è un progetto inclusivo e solidale. L’unico interesse – chiarisce Marinella Castiglione, socia fondatrice – è il miglioramento della qualità della vita della nostra comunità. Vogliamo fare rete con le associazioni presenti sul territorio. La predisposizione al dialogo e all’ascolto è al centro del nostro metodo politico”.
Nel corso dell’evento di presentazione di RendeSì sono intervenuti Alessandro Caia (Presidente e Segretario di RendeSì), Marinella Castiglione (Socia fondatrice), Francesca Fiorita (Socia fondatrice), Teresa Guarascio (Socia fondatrice) e Pierpaolo Iantorno (Socio fondatore), che hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala e presentato il manifesto politico del movimento. Un manifesto che si articola in otto punti e delinea un’idea di città con al centro i punti di forza caratteristici di Rende e dei rendesi: il senso di comunità, la capacità di fare impresa e di innovare. Rende è sempre stata storicamente una forza propulsiva di sviluppo economico e sociale per la provincia di Cosenza e per tutta la Calabria. Una vocazione che è andata persa negli ultimi anni e che dovrà essere rinnovata.
“La nostra comunità – dice Alessandro Caia, Presidente e Segretario – ha sempre dimostrato che si può sognare, progettare e soprattutto realizzare. Noi vogliamo riprendere quel percorso virtuoso che si è interrotto. Il nome RendeSì vuole lanciare un messaggio di positività ad una comunità un po’ smarrita. Rendese è chi è nato a Rende, ma anche chi è venuto qui per studiare e poi ha deciso di far crescere i propri figli in questa città. Noi vogliamo unire le diverse anime di questa comunità per costruire”.
“Negli incontri con i soci fondatori – sottolinea Francesca Fiorita, socia fondatrice – è emersa la volontà di dare voce ad un impegno civico, essere da collante tra la società civile e la parte amministrativa riducendo le distanze. Abbiamo un’ambizione sana e sostenibile nel medio e lungo termine”.
Proprio la sostenibilità sarà uno dei principi guida della nuova associazione La Rende dei RendeSì è infatti una città verde, pulita e vivibile, dove gli spazi pubblici tornano ad avere la propria funzione sociale di miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
La Rende dei RendeSì è anche una città innovatrice, inclusiva ed attrattiva grazie a politiche di sviluppo capaci di rafforzare le competenze dell’Università della Calabria e di creare un contesto favorevole alle startup che promuovono innovazione tecnologica e sociale.
“Non possiamo non avere il coraggio per realizzare il nostro sogno di città, da protagonisti e non da spettatori. Rende – dice Teresa Guarascio, Socia fondatrice – si è sempre contraddistinta come città moderna, attrattiva per i ragazzi e le giovani coppie. Purtroppo adesso viviamo una Rende diversa ed è una nostra responsabilità farle riscoprire questa sua vocazione autentica attraverso l’implementazione di scuole attrezzate e connesse, banda larga diffusa nelle aree pubbliche, sostegno reale alle giovani coppie e ai bambini con interventi mirati e tangibili”.
“È tempo che il popolo ritorni ad emozionarsi – conclude Iantorno -. Forza Rende, sempre!”