L’odissea dei prenotati al Palabrilla: “solo” sei ore per strada sotto un sole rovente per ricevere il vaccino

Numerose le testimonianze e le lamentele sui social di chi oggi aspettava di essere vaccinato nella terza città la terza città della Calabria.
Natale M. scrive: “Ho denunciato questa indecenza, sin dal quattro Aprile, sperimentando il disagio personalmente, da soggetto ultrasettantenne. Dopo avere atteso, per due ore sotto il sole, ho rinunciato.”
Incalza Laura B. :” Stessa cosa io, sabato 22 Maggio. Stessa situazione. 4 ore di fila, e non ho fatto neanche il vaccino! Ho scritto anche io, denunciando la cosa. Ma ad oggi non ho avuto risposta.”
Tina R. chiarisce che è uno scenario tristemente quotidiano : “ Allo Hub vaccinale di Corigliano-Rossano si ripete la stessa situazione ogni giorno: assembramenti e file indiscriminate formate da chi chiede solo info, chi riceve la 1^dose,chi riceve la 2^ dose e i non prenotati in attesa. Ogni giorno, puntualmente, finiscono i vaccini o non sono disponibili prima delle 11:00. Si creano così file interminabili sotto il sole e la pioggia, con anziani o malati costretti a stare in piedi per ore, senza servizi igienici (quelli interni sono inagibili per sporcizia; all’esterno non ve ne sono). Nel resto d’Italia si vaccina con prenotazione e rispetto dell’orario: mezz’ora e a casa. Qui ci si passa la giornata e si rischia pure, dopo aver chiesto un permesso a lavoro, di essere rimandati indietro per la solita indisponibilità di dosi. È una vergogna!”
“È allucinante e nessuno fa niente 5 ore in fila anche sotto la pioggia una settimana fa ma mi sono chiesta qualcuno si rende conto del disagio della gente in quelle file ci sono persone anche con problemi e tutto tace l’istituzione della vostra città assenti organizzazione veramente pessima per non parlare della mancanza di servizi igienici chimici necessari in queste situazioni”: commenta Assunta V.
Abbiamo contattato l’ avvocato Lenin Montesanto, titolare dell’omonima agenzia di comunicazione, dopo il suo sfogo http://www.ilfattodicalabria.it/cronaca/2021/05/l-hub-di-corigliano-rossano-non-trova-pace/ e gli abbiamo chiesto dopo quanta attesa è riuscito, nonostante la prenotazione, ad avere la prima dose di vaccino.
Il suo racconto: “Dopo oltre 3 ore di attesa, esattamente dalle ore 12.35 (orario al quale mi ero prenotato attraverso la piattaforma online ufficiale), in mezzo alla strada e forzatamente assembrato assieme ad altre centinaia di persone, alle 15.45 ho deciso di rinunciare alla vaccinazione prevista e che avevo programmato al Centro Vaccinale, al Palasport Brillia di Corigliano-Rossano. Mio malgrado, mi sono purtroppo motivato a rinunciare provvisoriamente a questa importante e preziosa opportunità nel momento in cui, affacciatomi all’interno della mega struttura, ho appurato che in aggiunta alle 3 ore rimasti assembrati sotto il sole, ripeto senza neppure una bottiglietta d’acqua messa a disposizione eventualmente dalla Protezione Civile, avrei dovuto aspettare almeno altre due ore all’interno. La scoperta è stata, infatti, peggiore dell’esordio: in totale le file, tutte conseguenza evidente di totale disorganizzazione a tutti i livelli, sono ben quattro. La prima di circa un’ora e mezza l’ho fatta fuori dal cancello del Palasport. La seconda continua una volta superato il cancello, con in mano la prenotazione. In entrambi i casi, sotto il sole e ammassati come in un canile mal gestito, ma senza animalisti a difenderti. La terza fila si fa all’interno, dopo aver compilato a penna o consegnato (se già compilati a casa, sempre a penna, in vista del Recovery Plan!) ben 5 fogli di dati anagrafici ripetuti più volte sui stessi fogli; attenzione: dati già pre-inseriti nella prenotazione online (codice fiscale, residenza, etc) di cui si riceve un (a questo punto) del tutto inutile sms riepilogativo; dati personali che potrebbero/dovrebbero essere richiesti una volta o al massimo due, in presenza, ma magari davanti ad un pc in modo da archiviarli o confrontarli con eventuali banche dati informatiche regionali o nazionali. Nulla di tutto ciò. E poi c’è la quarta fila: una volta consegnato il numero identificativo, sistemati sugli spalti o in piedi a terra, si attende di essere chiamati. Nel mezzo c’è ovviamente il colloquio con i medici, sulla propria anamnesi. Insomma, stando alle testimonianze della folla in attesa anche all’interno, dall’ingresso nella struttura (dove sarei arrivato dopo un’altra ora sotto il sole) avrei dovuto aspettare altre due ore circa. In totale fanno 6 ore. E dalle 12.35 mi sarei forse vaccinato alle 18.30. Una mezza giornata tonda, di cui una buona parte in mezzo alla strada, in attesa ed in assembramento a rischio Covid e senza alcuna assistenza di nessun tipo. Per questi motivi e perché non posso permettermi, come immagino tantissimi altri nelle mie stesse condizioni di professionista e imprenditore, di starmene con le mani in mano mezza giornata di un lunedì qualsiasi, a malincuore e schifato da tanta assurda, evitabilissima disorganizzazione, ho deciso di rinunciare. Ho, quindi, cancellato la mia prenotazione sulla piattaforma, decidendo di prenotarmi in un centro vaccinale in un altro comune calabrese, magari più ordinato, più organizzato, più sicuro e più rispettoso della dignità di tutti. Perché ciò a cui ho assistito e che in tantissimi subiscono a Corigliano-Rossano è una vergogna da tutti i punti di vista, di cui tutti i soggetti competenti dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. – PS: a completare la fotografia appena denunciata, si aggiunga la totale anarchia nei parcheggi a servizio di questo Centro Vaccinale, ovvero quello della terza città della Calabria e l’assurdità, dopo averlo raggiunto da una stradina interpoderale dalla SS106, di essere obbligati (senza alcuna segnaletica di nessun tipo) ad andarsene, sempre da una interpoderale lato fiume, che costringe gli automobilisti, anche qui in fila, a raggiungere il centro abitato di Corigliano Scalo da cui poi ritornare indietro, sulla SS106!”