Covid, i sindaci dell’area urbana chiedono il ripristino dell’ospedale da campo

La richiesta indirizzata al presidente della Regione, al commissario alla sanità e al responsabile della Prociv regionale era stata formulata da www_lacalabriavistadalledonne

L’associazione www_lacalabriavistadalledonne, alla luce dell’ulteriore aggravamento delle condizioni di operatività dell’hub del’Annunziata, determinate dall’acuirsi della crisi epidemiologica e della perdurante carenza di posti-letto e spazi idonei, e di personale specializzato, ha inteso promuovere una richiesta urgente di ripristino quale ospedale Covid dell’ospedale militare da campo di località Vaglio Lise.
La richiesta indirizzata al Presidente f.f. della giunta regionale, al commissario straordinario alla sanità e al responsabile della protezione civile regionale, è stata condivisa e sottoscritta dai sindaci dell’area urbana, dei comuni di Cosenza, Rende, Castrolibero, Montalto Uffugo.
(segue lettera richiesta)

Nei mesi scorsi, al fine di fornire supporto all’Ospedale Hub dell’Annunziata di Cosenza in affanno per il trattamento dei pazienti affetti da patologia COVID-19, il Ministero della Difesa ha allestito l’Ospedale da Campo in località Vaglio Lise, con il concorso e la direzione del personale dell’Esercito Italiano.
A seguito dell’affievolimento del fenomeno del contagio, registrata una scarsa affluenza di pazienti alla struttura allestita, l’Ospedale da Campo è stato poi convertito per un nuovo utilizzo come centro vaccinale, mantenendo comunque la configurazione del suo iniziale assetto in modo da lasciare salva la possibilità di riutilizzo per la finalità del trattamento dei pazienti COVID–19, in ragione dell’evolversi dell’epidemia.
Purtroppo oggi in Calabria, e segnatamente nella provincia di Cosenza, si registrano un drastico e preoccupante peggioramento dell’andamento epidemiologico con conseguente difficoltà nella gestione dei pazienti Covid positivi nell’Ospedale dell’Annunziata, il trasferimento dei pazienti fuori provincia, la saturazione di tutti i posti letto disponibili, che, se pur aumentati in questi mesi attraverso la riconversione dei posti letto non Covid all’interno dello stesso nosocomio, hanno ridotto le capacità ricettive degli altri reparti.
In questo momento, in Calabria, risultano 439 ricoverati, con circa 11.000 persone in isolamento domiciliare e soltanto 37 posti di terapia intensiva. In particolare, nella provincia di Cosenza i numeri sono oltremodo preoccupanti: al momento sono più di 5.600 le persone in isolamento domiciliare.
Nello stesso tempo e sempre nella provincia di Cosenza, la campagna vaccinale stenta sia per la non adeguata disponibilità di dosi di vaccino sia per la farraginosa messa a sistema delle procedure di registrazione, e convocazione, con le vicende di disservizio che hanno purtroppo caratterizzato queste settimane di somministrazione di massa.
La situazione di straordinaria drammaticità venutasi a determinare richiede dunque interventi altrettanto straordinari. Ferma restando la necessità, già evidenziata, di riattivare le strutture sanitarie depotenziate o dismesse, si sollecita il ripristino della struttura campale per l’originario scopo per cui era stata allestita, con posti letto e personale medico e sanitario adeguato. L’integrale riattivazione della struttura potrà realmente contribuire ad alleviare la gravissima situazione venutasi a creare. Riteniamo che lo spazio a disposizione consenta la convivenza delle due funzioni o che, qualora ciò non sia possibile, insieme all’Azienda Sanitaria Provinciale, si possano trovare altri punti vaccinali idonei e che, quindi, la riconversione dell’Ospedale da Campo non influenzerà in alcun modo la prosecuzione della campagna d’immunizzazione della popolazione.

Cordialità
(i sindaci dell’area urbana)
Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza
Marcello Manna, Sindaco di Rende
Giovanni Greco, Sindaco di Castrolibero
Pietro Caracciolo, Sindaco di Montalto Uffugo