Guccione: usare il superbonus per riqualificare gli alloggi Aterp

A Cosenza e in provincia sono circa 15 mila gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di proprietà dell’Aterp, dei Comuni e anche quelli che nel frattempo sono stati riscattati dagli inquilini, su cui è possibile intervenire utilizzando il Superbonus 110%. Sono le abitazioni costruite tra il 1947 e il 1957 e tra gli anni 60 e 70.
Si tratta di saper cogliere un’occasione unica per intervenire in maniera massiccia e organica su una vasta area del patrimonio residenziale pubblico. Il Superbonus 110% è la dimostrazione migliore di quanto sia possibile attivare, intervenendo sul Welfare, un circolo virtuoso in grado di generare lavoro per le aziende sostenendo l’occupazione in un momento difficile per l’economia italiana. Grazie a ciò che è stato previsto nel Superbonus si interverrà sulla vulnerabilità sismica e sull’efficientamento energetico andando a incidere sulla qualità ambientale, abbattendo emissioni, e sulle tasche degli inquilini con risparmi evidenti sulle bollette
Nuovi infissi, realizzazione di termocappotti, interventi di riqualificazione sismica ed energetica: questi potrebbe essere gli interventi da realizzare, ad esempio, nei quartieri Via Popilia, Via Panebianco, San Vito Alto e Serra Spiga, Via Degli Stadi-San Vito Basso ed altri insediamenti di edilizia residenziale pubblica anche vicino al centro città, quali quelli di Viale della Repubblica, tra Via R. Montagna e via Asmara, Quartiere Rivocati, via degli Alimena, per citarne alcuni, oltre ai quartieri del Centro Storico. Questo si potrebbe fare a totale carico dello Stato con il Superbonus 110% che andrebbe a coprire l’intera spesa.
Il Governo attraverso il DL Rilancio n. 34/2020 in attuazione delle direttive comunitarie per l’efficienza energetica e il consumo zero di suolo, ha dato un forte impulso ad interventi di riqualificazione degli edifici esistenti anche per i quartieri di edilizia residenziale pubblica, attraverso gli incentivi del Superbonus 110%. Con questi incentivi, infatti, attraverso un sistema virtuoso e di rete tra operatori del settore Imprese, professionisti e istituzioni – Comune e ATERP – è possibile attuare gli interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico ERP (Edilizia residenziale pubblica).
Per realizzare ciò bisogna quindi mettere in campo una cabina di Regia che possa attivare un modello virtuoso tra le istituzioni, Comune ed ATERP, e gli operatori del settore Imprese con l’ANCE, gli ordini professionali (ingegneri, architetti, geometri, geologi) insieme con le organizzazioni bancarie ABI, per realizzare un grande piano di rigenerazione del patrimonio ERP di Cosenza e creare un modello virtuoso da replicare in tutta Italia.
Bisogna però agire in fretta atteso che la scadenza attuale per questi interventi è fissata per il 30 giugno 2022, ma il Governo ha già deciso di prorogare i termini. Si tratta di una grande operazione di riqualificazione non solo dell’edilizia, ma anche sociale.
Molti Comuni in Italia si sono già mossi: ad esempio, il Comune di Rimini ha già predisposto la riqualificazione di 466 appartamenti di edilizia residenziale pubblica attraverso il Superbonus. Anche gli inquilini che hanno riscattato un alloggio popolare possono sfruttare questa occasione. È un’opportunità che la città di Cosenza, così come l’intero territorio regionale, deve saper cogliere per rilanciare l’economia e un settore come quello edilizio in crisi ormai da qualche anno.
Carlo Guccione
Consigliere regionale PD