San Giovanni in Fiore volta le spalle al Pd (che ha fatto a meno di Oliverio…)

Ai minimi storici nella roccaforte della sinistra. Ballottaggio Barile-Succurro

Nel grosso centro della Sila, a poche centinaia di schede che mancano per completare lo scrutinio, si profila un ballottaggio tra Rosaria Succurro, candidata dalla governatrice Jole Santelli e sostenuta da cinque liste, e l’ex sindaco Antonio Barile sostenuto da una sola lista civica. Il testa a testa tra la Succurro e Barile ed il disastroso risultato del candidato Pd, Domenico Lacava, sono la vera clamorosa novità di queste elezioni amministrative nel cuore della Sila. Il Pd, anche a San Giovanni in Fiore, ha ritenuto di poter fare a meno dell’apporto di Mario Oliverio, che tra l’altro conosce radici da quelle parti. Infatti, proprio Oliverio è stato il vero grande assente di questa campagna elettorale. Non è un caso che proprio Barile, in passato collocato in posizioni contrapposte a Mario Oliverio, nel corso della campagna elettorale abbia stigmatizzato abilmente le scelte del Pd evidenziando l’impoverimento politico e culturale che ha contribuito a determinare nella cittadina silana. Il candidato del Pd, sostenuto da due liste (Pd e lista civica) si attesta sul 12% toccando il minimo storico in una realtà che, come è noto, è stata sin dal Dopoguerra una roccaforte della sinistra. In termini di consenso si colloca al quinto posto di sei schieramenti scesi in campo con altrettanti candidati a sindaco nella contesa per le elezioni amministrative. Barile ha assunto, nel corso della campagna elettorale, una linea di forte contrapposizione alla candidata Succuro ed alle forze che la sostengono, indicandola come un corpo estraneo alla città, paracadutato dall’esterno.
Bisogna dire che nello schieramento a sostegno della Succurro, passato al ballottaggio, serpeggia un sentimento di delusione per un risultato molto al di sotto delle aspettative. C’era infatti chi pronosticava persino la sua vittoria al primo turno in considerazione del sostegno dichiarato della governatrice Santelli e dell’intera giunta regionale, presente in forza con quasi tutti gli assessori e gli enti regionali nella campagna elettorale. Nelle prossime ore si conosceranno le strategie dei due candidati per raccogliere i consensi necessari a vincere. Una cosa è certa, il ballottaggio sarà una competizione a due, libera da condizionamenti esterni. Il risultato finale, mai come in questa occasione, sarà determinato dalla capacità dei due candidati di interpretare le speranze dei cittadini di una comunità che ha sempre lottato per conquistare, in piena autonomia, diritti e risposte sociali.