“Clinica malata”, Fabrizio Tricarico torna il libertà

Ancora ai domiciliari il padre Ciro e lo zio Pasquale. Sono tutti coinvolti nel crack della casa di Cura Tricarico di Belvedere

A tre settimane dalla operazione “Clinica malata” c’è una prima dimissione in libertà. Il provvedimento riguarda il giovane Fabrizio Tricarico Rosano, posto ai domiciliari dall’inizio dell’inchiesta. Il padre, Ciro e lo zio Pasquale si trovano presso le rispettive abitazione per la misura meno afflittiva.

La decisione è stata assunta dal gip nella giornata di ieri. Quattro sono le persone indagate per il crack delle due società che facevano capo alla Casa di cura privata di Belvedere Marittimo: l’l’istituto Ninetta Rosano Srl e la casa di cura Tricarico Rosano Srl. Il 9 giugno scorso il primo interrogatorio dinanzi al gip, Rosa Maria Mesiti. A sostenere l’accusa il capo della procura Pierpaolo Bruni e i due sostituti Rossana Esposito e Maria Francesca Cerchiara. Le investigazioni, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Cosenza, hanno disvelato l’esistenza di un’associazione per delinquere, costituita da 4 persone legate da vincoli di parentela, i quali, per il tramite di sistematiche operazioni distrattive, hanno determinato un progressivo ma inarrestabile depauperamento dell’attivo patrimoniale delle 2 società, con grave danno per l’Erario nonché per i creditori sociali.

Antonello Troya