Coronavirus, i sindacati: tutelare addetti pulizie, commercio e vigilantes

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Cosenza chiedono maggiori garanzie in termini di sicurezza e dotazione dpi

Dal 9 marzo a causa dell’avanzata del Coronavirus Covid – 19 tutta l’Italia è zona protetta. Gli spostamenti delle persone è limitata a casi eccezionali come fare la spesa, questioni di salute e andare a lavorare. In prima linea, oltre agli operatori sanitari sono rimaste poche categorie di lavoratori come gli addetti alle pulizie e sanificazioni degli ospedali e quelli che lavorano presso le strutture pubbliche, gli addetti delle mense ospedalieri, gli operatori del commercio, i vigilantes e gli addetti delle cooperative sociali e multiservizi.
Non si sono fermati un istante e continueranno a fare in questi giorni di crisi il loro lavoro di pubblica utilità. Ma chi li protegge? La Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti e Ugl invitano tutte le aziende e cooperative di questi settori operanti nella provincia di Cosenza a fornire dispositivi di protezione individuali (DPI) idonei ( guanti, occhiali, camici, visiere, maschere facciali filtranti e igienizzante).
In particolare, le organizzazioni sindacali denunciano la grave difficoltà nel reperire mascherine, guanti, igienizzanti e camici da destinare a chi in questi giorni particolari svolgono il proprio lavoro con senso del dovere per il bene della collettività mettendo al rischio la propria salute e quello dei propri familiari “I committenti e imprese del settore devono mettere in campo – hanno sottolineato i rappresentanti sindacali – tutte le iniziative necessarie per mettere in sicurezza i lavoratori degli appalti in questione.
La carenza di Dpi rischia di avere conseguenze drammatiche nel settore ospedaliero e sanitario, dove la mancanza di mascherine, guanti e camici per gli addetti sia delle mense ospedalieri e sia degli addetti delle pulizie e sanificazione può mettere in pericolo, non solo la sicurezza dei singoli addetti e delle proprie famiglie, ma anche gli standard di sicurezza e protezione dal contagio nelle stesse strutture sanitarie”.
Le organizzazioni sindacali rappresentante da Assunto, Scarcello e Forlano visto la particolarità del servizio svolto all’interno dell’ospedale, le chiedono al Presidente della Regione della Calabria On. Iole SANTELLI di volere inserire anche il personale che svolgono i servizi di pulizia e inservientato all’interno degli spedali nella procedura di tampone per la diagnosi Covid 19 che a breve verrà attivato per il personale sanitario.
Agli addetti alle pulizie e sanificazione va la nostra gratitudine perché seppur svolgendo un lavoro umile condividono turni massacranti con medici e infermieri mettendo a rischio la propria salute pur di garantire il benessere collettivo.
Come è noto, sono pochissime le attività commerciali che hanno l’autorizzazione a stare aperte. Tra queste, una tra le più importanti è quella degli ipermercati e dei supermarket. In questi ambienti, la distanza di sicurezza è garantita all’interno ma si riduce notevolmente alle casse. Dove le cassiere si trovano a contatto con i clienti a meno di un metro. Per questo motivo le OO.SS. chiedono ove possibile , l’utilizzo – come sta accadendo in diversi supermercati – l’utilizzo di barriere di plexiglas a tutela di cassiere e cassieri e la dotazione dei dispositivi di protezione individuali necessari per evitare il contagio e la distribuzione di prodotti disinfettanti specifici altamente efficaci per la pulizia delle mani e che gli spogliatoi dotati di tutta la strumentazione necessaria affinché le fasi di svestizione avvengano in totale sicurezza”.
A tutela dell’intera collettività, chiediamo un piano straordinario di igienizzazione dei locali di lavoro degli addetti di tutti i comparti che sia integrato alle attività che
già quotidianamente vengono effettuate per la pulizia, attraverso l’utilizzo di prodotti germicidi specifici a base di cloro.
Le organizzazioni sindacali esprimono il proprio pieno sostegno e plauso a tutti i lavoratori che sono in prima linea e tra questi anche gli addetti alla vigilanza che quotidianamente svolgono il proprio lavoro con fatica e senso del dovere per il bene della collettività.