Rende, targhe ricordo per Mangiaranorano, Campolongo e Sottile

“Con il loro pensionamento va a riposo un pezzo di storia di questo comune”. A dirlo il sindaco di Rende Marcello Manna che consegnerà oggi in municipio le targhe ricordo ai dipendenti Mangiarano, Campolongo e Sottile. Più di cento anni di servizio in tre, i dipendenti hanno lavorato in diversi settori del comune macinando numeri, chilometri e determine. Salvatore Mangiarano è quello a cui tutti si rivolgono più o meno a fine mese quando è tempo di paghe e stipendi: sempre presente nel suo ufficio di ragioneria, è capace con impressionante esercizio mnemonico di ricordare a menadito numero di pratiche e di mandati rivolgendo un semplice sguardo al richiedente di turno. Facendo un calcolo approssimativo il dipendente dell’ufficio posto al primo piano del municipio ha lavorato in ben quarantadue anni di servizio una media di quasi trecentomila pratiche. Eppure, con fare gentile e affabile: “ha sempre dimostrato una competenza e professionalità tali che, nonostante gli anni trascorsi, non sono mai mutati”, dice il primo cittadino. Altra storia quella di Antonio Sottile che, invece, di numeri ha sempre trattato di motori e strade. “Uno degli storici autisti di questo comune”, ha proseguito il sindaco che spende anche per il dipendente parole d’elogio: “Sottile si è sempre dimostrato sensibile e disponibile verso gli altri. Il suo è stato un servizio reso alla nostra comunità per cui si è sempre speso con generosità”. E tra chilometri fatti in macchina o alla guida degli scuolabus – approssimativamente 800.000 km- e commissioni svolte in giro per la città e non solo, Sottile ha al suo attivo un itinerario lungo da Rende sino alla luna e ritorno.

“Vincenzo Campolongo, invece, è sempre stato quello che con pochi giri di parole riusciva a darti un quadro preciso di ciò che era il suo campo d’azione.”, ha proseguito l’avvocato parlando del dipendente che vanta nel suo curriculum un inizio di carriera nella Marina militare prima di diventare ragioniere e proseguire poi come dirigente nei settori demografico, elettorale, finanziario ed infine in quello culturale e sociale. “Nonostante le diverse mansioni e i diversi ruoli rivestiti -ha concluso Manna- hanno dato tutti in egual modo dimostrazione di grande attaccamento all’istituzione che hanno servito con immutata solerzia. A loro va il ringraziamento da parte di tutta la nostra comunità”.