Metro Cosenza-Rende e nuovo ospedale, i paletti di Occhiuto

Il sindaco di Cosenza incontra il presidente Santelli

“Ho detto al presidente Santelli di insistere sul progetto della metro: il tram di superficie è un’opera che c’è in tutte le città del mondo e noi abbiamo migliorato moltissimo questo progetto e l’abbiamo reso più sostenibile, ma non possiamo tornare indietro”. Lo ha detto Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, alla fine di un incontro ufficiale con Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. “L’opera è incolpevole, anche se ci sono state procedure sbagliate o atti illeciti, e in contesto urbano come quello di Cosenza, Rende, l’università con 30.000 studenti, è assolutamente essenziale per il futuro di quest’area urbana, – ha detto Occhiuto – è uno strumento democratico per i cittadini che vogliono spostarsi all’interno della città senza ricorrere all’utilizzo delle auto. Se tornassimo indietro pagheremmo i danni all’impresa, pagheremmo il mancato utile – ha detto ancora il sindaco di Cosenza – e ci sarebbe solo un onere a carico dei cittadini senza l’opera stessa. Ho chiesto anche al presidente un impegno sul welfare, mi dicono che ci sono molti fondi non spesi negli anni precedenti e noi possiamo fare un buon lavoro – ha detto Occhiuto – e ho chiesto impegni anche sul fronte della cultura, sul teatro e la residenza degli artisti, e una presenza vigile sulla problematica dei rifiuti, per non vanificare lo sforzo fatto sulla raccolta differenziata”.
[27/2, 20:33] Valeria Esposito Vivino: Metro Cosenza-Rende: Occhiuto, indietro non si torna
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17:30 (AGI) – Cosenza, 27 feb. – “Ho detto al presidente Santelli di insistere sul progetto della metro: il tram di superficie è un’opera che c’è in tutte le città del mondo e noi abbiamo migliorato moltissimo questo progetto e l’abbiamo reso più sostenibile, ma non possiamo tornare indietro”. Lo ha detto Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, alla fine di un incontro ufficiale con Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. “L’opera è incolpevole, anche se ci sono state procedure sbagliate o atti illeciti, e in contesto urbano come quello di Cosenza, Rende, l’università con 30.000 studenti, è assolutamente essenziale per il futuro di quest’area urbana, – ha detto Occhiuto – è uno strumento democratico per i cittadini che vogliono spostarsi all’interno della città senza ricorrere all’utilizzo delle auto. Se tornassimo indietro pagheremmo i danni all’impresa, pagheremmo il mancato utile – ha detto ancora il sindaco di Cosenza – e ci sarebbe solo un onere a carico dei cittadini senza l’opera stessa. Ho chiesto anche al presidente un impegno sul welfare, mi dicono che ci sono molti fondi non spesi negli anni precedenti e noi possiamo fare un buon lavoro – ha detto Occhiuto – e ho chiesto impegni anche sul fronte della cultura, sul teatro e la residenza degli artisti, e una presenza vigile sulla problematica dei rifiuti, per non vanificare lo sforzo fatto sulla raccolta differenziata”.
“Abbiamo parlato di diverse problematiche che investono la città di Cosenza e ho chiesto anche di avviare le pratiche per la costruzione del nuovo ospedale e di nominare come commissario il sindaco”. “Ho offerto la mia disponibilità ad avviare il progetto del nuovo ospedale di Cosenza – ha detto Occhiuto alla fine dell’incontro – e secondo me in tre anni è possibile realizzare questa struttura, che adesso è diventata di vitale importanza per i cittadini”. Ho chiesto anche di accelerare i lavori che si stanno realizzando su viale parco, – ha detto ancora Mario Occhiuto – caso mai cedendo al Comune di Cosenza la possibilità di realizzare la strada su via Reggio Calabria e completare anche il parco, intanto la parte ovest, che potrebbe già essere destinata all’utilizzo delle persone”. “Ho chiesto a Jole Santelli di rispettare l’accordo che abbiamo sottoscritto con il presidente Oliverio – ha aggiunto Occhiuto – rispetto alle altre opere connesse, le piste ciclopedonali, i marciapiedi da via Panebianco al centro della città, la fornitura dei pullman elettrici, il progetto dell’ovovia che collegherà il castello con la parte bassa del centro storico e la cessione dell’area ex ferrovie sul viale. Ho chiesto anche un impegno sul centro storico: il Comune di Cosenza aveva previsto l’esproprio a danno dei proprietari dei fabbricati a rischio crollo – dice ancora il sindaco di Cosenza – e la successiva ricostruzione con alloggi da destinare a giovani coppie o studenti, e oggi siamo in ritardo, perché bisogna chiudere gli impegni giuridicamente vincolanti entro dicembre, ma non c’è certezza dei finanziamenti”.