Biblioteca Civica, De Caro (Civica Amica): bene le proposte del sottosegretario Orrico

"Una gestione rinnovata con Comune e Provincia come unici soci dopo la fuoriuscita dell'Accademia cosentina darà la possibilità di allargare la governance della Civica ad enti e associazioni del territorio di riconosciuto prestigio e valore"

“Apprezzamento per le posizioni espresse dal sottosegretario ai Beni culturali, Anna Laura Orrico” è stato formulato dalla presidente di Civica Amica, Gilda De Caro, in merito agli “impegni precisi che arrivano direttamente dal Ministero e parlano di risollevare le sorti della biblioteca Civica con investimenti economici già in corso e nuove partnership operative mirate ad aumentare la qualità dell’offerta e l’operatività della biblioteca di piazza 15 Marzo. La strada intrapresa a nostro avviso è quella giusta, d’altronde sembra andare nella direzione auspicata da anni, nel silenzio più totale della politica cittadina, da Civica Amica. Al punto in cui siamo, riteniamo che il Piano annunciato dal sottosegretario rappresenta un buon punto di partenza a patto che venga collocato all’interno di un percorso di tutela, recupero e rilancio della nostra biblioteca storica. La Civica, pur non essendo tecnicamente un patrimonio statale, resterà un ente di proprietà della città e dei cosentini e questo è un risultato che prescinde del tutto dal colore politico di chi lo sta portando avanti e coinvolge tutti i soggetti che hanno a cuore la storia della città, il riconoscimento della sua identità e la difesa dei presidi culturali più veri e autentici. Nel piano del Ministero i debiti esistenti con il demanio dovranno essere sanati dalla Provincia mentre i Beni culturali sottoscriveranno un accordo per la concessione degli spazi in comodato gratuito alla Civica. Una gestione rinnovata con Comune e Provincia come unici soci dopo la fuoriuscita dell’Accademia cosentina darà la possibilità di allargare la governance della Civica ad enti e associazioni del territorio di riconosciuto prestigio e valore. E qualora – come ulteriore garanzia per l’Istituto di piazza 15 Marzo – Comune e Provincia non dovessero adempiere a quanto previsto dagli accordi e dallo statuto, la Biblioteca potrà essere “statalizzata” mantenendo sempre la propria specificità definita da un patrimonio librario inalienabile e non trasferibile altrove”.