Università Calabria, scelti delegati: due donne prorettore

Il rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, ha scelto i delegati che lo affiancheranno nel governo dell’ateneo per raggiungere gli obiettivi di mandato. Una squadra – si legge in un comunicato – nella quale spicca la componente femminile in posizioni apicali, così come previsto nel programma elettorale. Doppio incarico al femminile nel ruolo di prorettore: il rettore Leone ha infatti scelto le docenti Maria De Paola, già direttore del dipartimento di Economia, statistica e finanza “Giovanni Anania”, e Patrizia Piro, del dipartimento di Ingegneria civile, che fu candidata a rettore nella precedente competizione elettorale. Nella storia cinquantennale dell’Unical – si sottolinea – non c’era mai stato un prorettore donna; questa volta le donne al vertice sono due, anzi tre con la direttrice generale Giancarla Masè.     “Abbiamo operato esattamente nella direzione che avevamo promesso – sottolinea il rettore – anche in merito al decentramento dei poteri: abbiamo scisso le varie deleghe per avere una squadra ampia ed evitare l’accentramento delle cariche. Ad esempio, la delega in Ricerca e trasferimento tecnologico è stata divisa in quattro deleghe: Ricerca, Trasferimento tecnologico, Progettazione di ricerca, Laboratori e infrastrutture di ricerca.  Il prorettore delegato al centro residenziale, inoltre, non si occuperà anche del Diritto allo studio, che viene attribuito ad un delegato ad hoc”.  “Con la designazione dei delegati – commenta il rettore Nicola Leone – l’Università della Calabria si impegnerà ancora di più nel perseguimento della propria missione, quella di essere una istituzione pubblica di riferimento di qualità, dove il talento è valorizzato e messo in campo per contribuire alla crescita culturale delle nuove generazioni. Nelle scelte mi sono basato su competenze, qualità e impegno, fiducioso che i colleghi che mi affiancheranno in questi sei anni riusciranno a portare a termine gli obiettivi programmatici. Ad ognuno dei delegati va un sentito ringraziamento per aver accettato, in ottica di servizio, un impegno gravoso e la mia gratitudine per tutto quello che faranno per la nostra comunità accademica”.