Svincolo A2 Rende-Montalto, c’è l’accordo

Siglato ieri l’accordo quadro tra i comuni di Rende e Montalto Uffugo per la realizzazione delle opere accessorie necessarie alla realizzazione dello svincolo autostradale di Settimo. “La firma di oggi -dicono in un comunicato congiunto i sindaci Marcello Manna e Pietro Caracciolo- sancisce la convergenza di intenti nell’avviare il discorso intorno alla città unica. Viabilità smart, sviluppo urbanistico e infrastrutture sono gli assi su cui intervenire in maniera sinergica”. “Nella prossima settimana”, hanno annunciato i due primi cittadini, “ci incontreremo per discutere dei Piani Strutturali Comunali che, nella nostra visione unitaria, dovranno confluire in un disegno di città allargata non solo con le opere già avviate, ma pensando alla nuova stazione ferroviaria, che essendo posta in prossimità della confluenza delle linee Cosenza-Paola e Cosenza- Sibari, avrà una funzione strategica a livello regionale e contribuirà ad elevare i flussi veicolari in prossimità dell’area dello svincolo autostradale, e al nuovo ospedale come esempi virtuosi di governance”. “Ci rivolgiamo dunque alla neo presidente della regione affinché nella valutazione dei siti per il nuovo nosocomio possa pensare anche alle città di Rende e Montalto Uffugo. La realizzazione del ponte che unirà l’Università della Calabria alla zona nord dell’area urbana, infatti, sarebbe ulteriore incentivo alla localizzazione dell’ospedale in questi territori così strategici”. L’opera, attesa da più di dieci anni, sarà realizzata entro il 2022: “la realizzazione di un collegamento viario tra la via Cristoforo Colombo del Comune di Rende e la via Trieste del Comune di Montalto Uffugo è elemento fondamentale dell’intera mobilità regionale rappresentato dalla riorganizzazione dei sistemi di trasporto nella macro-area nord che connette il sistema territoriale dell’alto tirreno con l’area urbana Cosenza-Rende e con la sibaritide e l’area urbana di Corigliano-Rossano”. “Unical, Cosenza e Castrolibero:”, hanno concluso Manna e Caracciolo, “è con loro che proseguirà il nostro dialogo sulla città unica: è arrivato il tempo di realizzare, attraverso un modello condiviso di governance, la riorganizzazione del nostro territorio in maniera sostenibile”.