Rifiuti, situazione “esplosiva” a Cosenza

Ancora senza stipendio le tute gialle di Ecologia Oggi e Calabra Maceri. Sindacati sul piede di guerra. Proclamate assemblee permanenti e a fine turno dei lavoratori delle due società. Si preannuncia un blocco della raccolta dei rifiuti a Cosenza e nei comuni dell'hinterland.

Ancora senza stipendio i lavoratori di Ecologia Oggi e Calabra Maceri, le società che si occupano di raccolta rifiuti nel Comune di Cosenza -la prima – e in decine di altri comuni nel cosentino – la seconda.
A partire da venerdì 24 i lavoratori di entrambe le aziende hanno convocato distinte assemblee di lavoratori per protestare contro i ritardi, ormai cronici, nella ricezione degli stipendi.

ECOLOGIA OGGI
La decisione degli addetti di Ecologia oggi è scaturita dopo l’ennesima fumata nera tra le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Usb) e il Comune di Cosenza.
I sindacalisti Francesco Piro ( FP CGIL ), Gianluca Campolongo (Fit Cisl), Giovanni Villella (Uil Trasporti) e Ferdinando Gentile UUsb) hanno incontrato il dirigente Giovinazzo Francesco del settore tributi e finanze e il dottor Antonio Molinari per dirimere la vicenda dei ritardi delle fatture a Ecologia Oggi che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nonché dello spazzamento nel comune di Cosenza. I pagamenti sono ormai fermi alla fattura di luglio-agosto 2019 oltre a somme d’interventi straordinari e i lavoratori avanzano lo stipendio di dicembre e a giorni matureranno la mensilità di gennaio. E l’azienda non riesce a far fronte al pagamento delle spettanze.
Alle richieste di chiarimento da parte delle organizzazioni sindacali l’amministrazione comunale ha specificato che, alla luce della dichiarazione di dissesto dell’Ente, per le fatture emesse nel 2019 non è possibile procedere alle liquidazioni in quanto sono di competenza del commissario.
L’unica soluzione prospettata dai dirigenti è stata il pagamento della fattura del mese di gennaio 2020, la cui liquidazione avverrebbe entro sette giorni dalla sua emissione, ovvero il 7 febbraio con accredito sui conti dei dipendenti solo giorno 14/15 febbraio.
Cgil, Cisl e Uil hanno rigettato con forza tale proposta.
“La soluzione prospettata dal Comune – hanno dichiarato i sindacati – è irricevibile perché la motivazione non trova riscontro nella realtà. Sono diverse, infatti, le aziende che hanno ricevuto nei giorni scorsi le liquidazioni di fatture relative al 2019. Ci domandiamo come sia stato possibile per l’Ente aver effettuato tali pagamenti se è vero che sono “bloccati” in attesa del Commissario e soprattutto in base a quale priorità sono state liquidate le fatture visto che nessuna delle ditte liquidate offrire servizi essenziali come Ecologia Oggi”.
Le organizzazioni sindacali hanno inviato una comunicazione al Prefetto di Cosenza Cinzia Guercio affinché convochi con urgenza Ecologia Oggi, Comune di Cosenza e Cgil, Cisl, Uil e Usb al fine di addivenire a una soluzione certa e immediata che tuteli i lavoratori e il loro legittimo diritto al salario.
Da domani mattina tutti i lavoratori saranno in assemblea permanente a Palazzo dei Bruzi e resteranno lì ad oltranza finché non avranno notizie certi sui salari con il conseguente blocco di tutte le attività da loro svolte presso il cantiere di Cosenza.

CALABRA MACERI
Stessa situazione per i lavoratori di Calabra Maceri, l’azienda rendese che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per decine di comuni del Cosentino.
I lavoratori dell’azienda contrattualizzati con il CCNL Igiene ambientale continuano ad essere pagati in ritardo. Calabra Maceri soffre, come tutte le aziende del settore, del ritardo dei pagamenti delle fatture emesse da parte dei Comuni.
Molti sono gli enti morosi. Una situazione diventata ormai insostenibile per le casse aziendali che fa fatica a reggersi e ad andare avanti. Per questo motivo Cgil, Cisl e Ugl hanno convocato due assemblee sindacali aperte a tutti i lavoratori per venerdì 24 e sabato 25 gennaio nelle ultime due ore per ogni fino turno. All’odine de giorno la situazione dei pagamenti delle tute gialle che mese dopo mese subiscono continui slittamenti.
Dopo che il Prefetto ha rigettato la richiesta di effettuare la procedura di raffreddamento e conciliazione in prefettura, Confindustria ha convocato la riunione di conciliazione tra le parti venerdì 31 gennaio.

EMERGENZA RIFIUTI
La proclamazione dello stato d’agitazione, le assemblee permanenti e quelle a fine turno si traducono in un blocco a tutti gli effetti del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti da parte degli operatori con gravi ripercussioni in termini di igiene e sicurezza ambientale per le comunità servite dalle due aziende.
Urge una soluzione strutturale dell’intero settore dei rifiuti a livello regionale. Solo ripartendo dal fallimento degli Ato, richiamando alle proprie responsabilità i Comuni, garantendo un sistema efficiente di riscossione dei tributi si potrà sperare di avviare un settore che in Calabria funzione solo in nome dell’emergenza.