Bevacqua: La Cisl centra le necessità delle aree interne

La nota del segretario generale di FAI Cisl Calabria Michele Sapia sui rischi idrogeologici e la tutela delle aree interne, conferma e rafforza quanto vado proponendo da tempo in sede legislativa: la prevenzione del rischio idrogeologico si fa con una manutenzione costante e una cura del territorio che va affidata a coloro che il territorio lo abitano. Il senso del mio progetto normativo denominato Montagna Solidale era ed è esattamente questo: ma non c’è stato modo di farlo capire a chi di dovere; neppure a quelle istituzioni locali che ne avrebbero dovuto essere i primi paladini” È quanto dichiara il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, presidente della Commissione Ambiente e Territorio, il quale così prosegue: “È dal 2015 che ho depositato il testo e sono quattro anni che lo presento e lo illustro in tutte le sedi istituzionali competenti. Il cardine attorno cui ruota la mia proposta è semplice: ciò che non viene curato a monte, precipita a valle. Quando ho insistito sulla necessità di ricalibrare le priorità di intervento con i Fondi UE, mi riferivo proprio a misure come questa che mira a contrastare lo spopolamento delle aree interne, a prevenire i fenomeni erosivi e di dissesto del territorio e promuovere una politica attiva del lavoro indirizzata verso le fasce deboli. Non più soluzioni tampone per ingrassare qualche bacino elettorale, ma decisioni strutturali che si autosostengono nel tempo e producono risultati concreti e quel reddito necessario a consentire la prosecuzione del presidio umano nelle aree interne”. “In tema di governance boschiva – conclude Bevacqua – siamo almeno riusciti a condurre ad approvazione la legge quadro contro gli incendi boschivi: spero si possa ripartire da qui per allargare lo sguardo e comprendere, una volta per tutte, l’intervento ambientale organico di cui la Calabria ha urgentissimo bisogno”.