Italia viva, nuove adesioni nel Cosentino

Antonio Palermo segue il sindaco di Aprigliano

Alessandro Porco
Alessandro Porco
Antomio Palermo

“La creazione in Italia di una Casa nuova, giovane, fresca, senza correnti e profondamente riformista e democratica, come è stata definita dal suo fondatore Matteo Renzi, è un evento da salutare con grande attenzione e speranza nel futuro. Viviamo tempi difficili in cui occorre trasformare gli slogan in azioni concrete di trasformazione della società se non vogliamo cedere a logiche disumanizzanti. Ciò è possibile solo attraverso atti politici e di governo tangibili e capaci di cambiare il corso degli eventi e della storia”. Lo dichiara il sindaco di Mendicino (Cosenza), Antonio Palermo, che lascia il Pd per aderire ad “Italia viva”. “Per molti anni – aggiunge – il centrosinistra ha provato a mettere in campo un impegno in tale direzione ma la mancanza di coraggio nell’operare scelte decise, le guerre interne, il fuoco amico, la capacità più unica che rara di distruggere ogni leadership che si è venuta affermando, ha portato tanti cittadini ad allontanarsi. Oggi, grazie all’impegno di un leader vero come Matteo Renzi che ha sempre dimostrato coraggio nel suo impegno politico, nasce una creatura nuova, una Casa appunto, che vuole ripartire dai tanti progressi che la società italiana negli anni del governo da lui guidato è riuscita a compiere”.  Anche il sindaco di Aprigliano (Cs), Alessandro Porco, ufficializza il passaggio a “Italia Viva”, il nuovo soggetto politico creato dall’ex premier Matteo Renzi.     “In un momento politico di grande fibrillazione, di incertezze, quando sarebbe molto più facile guardare dalla finestra e fare scelte di opportunismo, sento il dovere – scrive –  di esprimere la mia opinione e dichiarare apertamente da quale parte sto, non senza aver consumato un legittimo conflitto interiore. Scelgo di aderire alla nuova formazione politica lanciata da Matteo Renzi in quanto perfettamente aderente al mio percorso formativo, ideale e politico, avendo condiviso, sempre e consapevolmente, tutte le iniziative che l’ex segretario del PD ed ex Presidente del Consiglio dei Ministri, ora senatore della Repubblica, ha intrapreso: dalle primarie, all’azione di governo del Paese; dalla Leopolda al referendum per la riforma costituzionale, sino alla odierna formazione di “Italia Viva”. Bisogna considerare che il tentativo di costruire la casa comune dei Democratici, non si è mai, purtroppo, realmente concretizzata, lasciando il posto piuttosto ad una conflittualità interna per la supremazia delle individualità che ha lacerato il Partito allontanandolo dal Paese reale. Con “Italia Viva” – aggiunge –  inizio un percorso nuovo, sicuramente impegnativo, ricominciando da zero, con la visione di un futuro possibile, in un’area ampia, dove abbiano cittadinanza le persone che affrontano il quotidiano con fatica, dove è necessario infondere coraggio e dare certezze piuttosto che lasciar soffiare i venti sovranisti e le barbarie disumane”