“Col modello Occhiuto affonderebbe pure la Regione”

Conferenza stampa dell'opposizione consiliare a Cosenza sul pericolo dissesto

Modello Cosenza (Occhiuti) da esportare come il modello Reggio (Scopelliti)? No, grazie. La minoranza dei consiglieri comunali di palazzo dei Bruzi ha le idee chiare. La situazione finanziaria dell’ente è al collasso: casse vuote e stipendi ancora non pagati. Dure le denunce di Carlo Guccione, Bianca Rende, Enrico Morcaallo e Damiano Covelli e Francesca Cassano: i fondi vincolati sono stati utilizzati per coprire uscite correnti senza procedere alla successiva copertura per come previsto dalla legge. E ancora risorse impiegate senza impegno di spesa. Almeno un milione e 400 mila euro nel solo 2016.

Duri i toni della conferenza stampa di questa mattina: “Occhiuto la smetta di gettare fango sul passato, lui – ha sottolineato Covelli  –  è alla guida di questa città da quasi 9 anni. Faremo di tutto per evitare che questo modello sia esportato altrove”.

Piccato l’intervento di Carlo Guccione:  “Stipendi non pagati ai dipendenti comunali e alle cooperative, l’affaire dirigenti e la vertenza Ecologia Oggi. La situazione rischia di precipitare.  A giorni scadrà il contratto a un professionista nominato direttamente dal sindaco come dirigente esterno, bisogna capire cosa accadrà visto che il Consiglio di Stato ha condannato il Comune di Cosenza ad assumere i vincitori del concorso per dirigenti entro 90 giorni, individuando quale commissario il prefetto di Cosenza in caso di inadempienza. Nel frattempo, però  – ha proseguito il consigliere de La Grande Cosenza – sono stati spesi 200mila euro di parcelle professionali per la difesa del Comune (fatte quasi sempre dagli stessi avvocati), circa 70mila euro di spese legali da riconoscere ai ricorrenti. Se verrà rinnovato il contratto al dirigente esterno il Comune commetterebbe un atto illecito alla luce di quanto già deciso dal Consiglio di Stato”.
“Mentre il sindaco continua a far finta di nulla i debiti aumentano. Così come le questioni da risolvere. Ad esempio, – ha concluso Guccione –  è in atto uno scontro tra amministrazione ed Ecologia Oggi, ma a pagarne le conseguenze sono, ancora una volta, i lavoratori”.