Il dissesto di Cosenza, udienza rinviata di un mese

Il Comune chiede e ottiene lo slittamento della seduta della Corte dei Conti


Se ne riparlerà il 19 luglio. Esattamente un mese dopo la data prevista inizialmente. Il Comune di Cosenza chiede e ottiene lo spostamento di un mese di quello che si profila come redde rationem al cospetto dei giudici della Corte dei Conti. Chiamati a controdedurre circa il pericolo del dissesto del Comune di Cosenza. I giudici hanno già espresso parere negativo riguardo al piano di riequilibrio dal 2015 ad oggi, confermando le gravi criticità e anomalie. Dopo di che erano attese le deduzioni difensive del Comune che sono state secretare, ovviamente includendo la richiesta di rinvio della seduta che doveva tenersi ieri. Intanto le associazioni Avanti Cosenza, Buongiorno Cosenza, Cosenza in Comune per un’altra idea di città, Cosenza socialista, Laboratorio Riformista, Italia in comune sezione 25 aprile Cosenza, Oltre i Colori, hanno raccolto con estrema preoccupazione le notizie circa il provvedimento della Corte dei Conti sullo stato delle finanze comunali e la probabile imminente dichiarazione dello stato di dissesto del Comune di Cosenza.
《Qualunque sia l’esito dell’udienza convocata per il prossimo mese di luglio – si legge in un nota – tecnici qualificati segnalano che la delibera n. 66/2019 della Corte dei Conti descrive una situazione in cui, ogni giorno che passa, il comune di Cosenza accumula nuovo deficit che, un giorno o l’altro, i cittadini saranno chiamati a ripianare.
Consideriamo lo stato di dissesto alla pari di un evento catastrofico per l’economia della città rispetto a cui le categorie professionali, gli imprenditori, le associazioni sindacali e tutti i cittadini vanno adeguatamente informati. Ne valutiamo con estrema preoccupazione i pesanti effetti sulle categoria sociali più deboli.
Nei casi come quello descritto dalla delibera 66/2019 occorre che l’Amministrazione comunale assuma con la massima urgenza, e senza attendere ulteriori iniziative della Corte, la delibera di accertamento del reale stato di crisi finanziaria e di cassa dell’ente e, per il bene della città e dei cittadini, lavori senza indugio all’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato. La città deve comprendere con il giusto anticipo le misure che si dovranno obbligatoriamente adottare in materia di aumento dei tributi e canoni comunali, rideterminazione della pianta organica e dismissione delle partecipazioni sociali, come quella nella società Amaco.
Si esprime grave preoccupazione per i provvedimenti tassativi di riorganizzazione dei servizi, che vedrebbero ad oggi interessati da aumenti di tariffe o soppressione dei servizi: asili nido, Mense scolastiche, musei e pinacoteche e altri servizi.
Per le ragioni sopra esposte, è convocata per giorno lunedì 24 giugno, alle ore 11.00, presso la Saletta CONI di P.zza Giacomo Mancini, una conferenza stampa》.