“Sul Porto di Cetraro, la Regione ha fatto il suo dovere”

Il consigliere regionale Giuseppe Aieta interviene nelle polemiche relative all’insabbiamento del Porto di Cetraro

 L’insabbiamento del Porto di Cetraro sta facendo discutere ormai da tempo la classe politica locale e i cittadini, in particolare i pescatori, che sono costretti quotidianamente a fare i conti con questo problema, e i diportisti. Nello specifico, dopo la conferma della Bandiera Blu alla darsena cetrarese, è stato il consigliere comunale con delega al Turismo, Tommaso Cesareo, a focalizzare nuovamente l’attenzione sul problema, chiamando in causa la Regione Calabria, rea, a suo dire, di non aver ancora provveduto in merito con interventi efficaci. L’intervento di Cesareo ha poi, in qualche modo, dato il via ad altri interventi polemici in merito. A seguito di ciò, il consigliere regionale Giuseppe Aieta, come è noto già sindaco della città per dieci anni, è, a sua volta, intervenuto, dando certezze ai tanti cittadini e operatori preoccupati, focalizzando l’attenzione proprio sul ruolo che ha avuto e avrà la Regione Calabria nella soluzione definitiva dei problemi della struttura portale. “La Regione ha fatto il suo dovere – ha, infatti, dichiarato Giuseppe Aieta – Le istituzioni non si governano con le chiacchiere ma con serietà, impegno e fatica. Molta fatica! Come succede da 14 anni, col sindaco Angelo Aita, così come con molti altri, lavoriamo per risolvere i problemi della città senza chiacchiere e con totale dedizione. Il problema che in questo momento ci sta impegnando senza sosta è la sabbia che si accumula all’imboccatura del Porto. Quel Porto che abbiamo realizzato dopo 53 anni e che oggi è Bandiera blu”. “L’insabbiamento è un problema che riguarda molti porti turistici – ha chiarito il consigliere regionale – A Cetraro pensiamo di risolverlo definitivamente allorquando inizieranno i lavori per 5 milioni di euro che la Regione ha stanziato per il porto. Il ritardo accumulato nel crono programma stabilito dal Comune con la Regione ci ha costretti a trovare un’alternativa in attesa dell’intervento definitivo. Quindi la Regione ha fatto pienamente il suo dovere. I ritardi non sono certo imputabili al sindaco o agli Uffici ma a procedure complesse e delicate che solo chi ha avuto a che fare con la pubblica amministrazione conosce. Posso assicurare, anche a nome del sindaco, che daremo risposte al problema, perché siamo continuamente impegnati a trovare soluzioni rapide ed efficaci. A breve daremo le informazioni necessarie, garantendo sin da ora che il problema sarà risolto a seguito della fatica che siamo abituati a profondere, e della serietà che occorre quando si rappresentano le istituzioni”.

Clelia Rovale