Rende, Talarico sfida Manna “a duello”

Il candidato sindaco chiede un confronto al primo cittadino uscente su bilancio e programma

 “Leggo da più parti che il sindaco Manna mi rinfaccia la responsabilità di aver prodotto, insieme all’ex sindaco Principe, un presunto debito di 36 milioni nel breve periodo in cui ho svolto le funzioni di assessore. Difronte a una tale scoperta la prima cosa che un sindaco dovrebbe fare è quella di recarsi dai magistrati penali e da quelli dei conti per denunciare un fatto così grave. E’ difficile comprendere i motivi per cui non vi abbia finora provveduto.

A questo punto due sono le ipotesi: o la notizia è falsa e quindi chiedo al sindaco le pubbliche scuse, oppure se il debito è reale e di questa portata, le responsabilità sono ancora tutte da individuare. Potrebbe essere aiutato nel compito di individuazione delle responsabilità, scorrendo la lista dei suoi attuali sostenitori. Scoprirebbe che molti dei suoi sodali di oggi hanno ricoperto in passato ruoli di responsabilità in giunta e in consiglio. Basti pensare all’assessore Munno, all’ex assessore Totera, al Presidente del consiglio Rausa, agli ex consiglieri di maggioranza Pezzi e Zicarelli ed altri, per non parlare dei tanti candidati delle liste attualmente a suo sostegno. Questi ed altri non si sono mai accorti della situazione debitoria del comune, anzi non hanno mai espresso voti contrari alle delibere di spesa approvate. Non è, inoltre, sfuggita a nessuno, in queste settimane, la vicinanza al sindaco Manna dell’ex sindaco Bernaudo, la cui gestione amministrativa non è stata certo tra le più rigorose .

Per questa ed altre forti contestazioni (come quella di non essere noi in possesso di un “cencio di programma”), chiedo al sindaco Manna un confronto pubblico, quando e dove vorrà (in piazza o in televisione) per dare la possibilità ai cittadini rendesi di distinguere la verità dalla diffamazione, le proposte dalla propaganda.

Resto in attesa di un positivo riscontro da parte dell’avv. Manna, che sono certo non mancherà, per dare ai rendesi una democratica e civile opportunità di scelta consapevole e responsabile”.