Cetraro, nessuna sfiducia per Aita

I tre assessori e i due consiglieri comunali di Cetraro chiariscono il senso della loro lettera al sindaco Angelo Aita, con la quale hanno espresso disappunto per il metodo usato dal Psi e dal Pd sulla questione della presidenza del Consiglio alle minoranze

“Non ci sarà da parte nostra nessuna sfiducia, e non c’è stata alcuna delegittimazione, nei confronti del sindaco Angelo Aita e della maggioranza, così come si potrebbe, invece, evincere da quanto riportato artatamente da certa stampa”. A mettere subito in chiaro le cose, attraverso questa significativa dichiarazione, sono i tre assessori, Gabriella Luciani, Barbara Falbo e Carmen Spaccarotella, e i due consiglieri comunali di Cetraro, Tommaso Cesareo e Attilio Onorato, che, così come abbiamo reso noto ieri, hanno, in realtà, voluto esprimere, con una lettera rivolta al sindaco della cittadina tirrenica, il loro disappunto per il percorso e il metodo fin qui seguiti dal Psi e dal Pd sulla questione della presidenza del consiglio alle minoranze, al di là del nome indicato, Carmine Quercia. “Ci preoccupa e ci sorprende – ci hanno, infatti, confermato – quanto scritto in merito da alcune testate, da cui si potrebbe erroneamente evincere, appunto, una nostra sfiducia nei riguardi del sindaco Aita e della maggioranza a cui apparteniamo. Infatti, si raffigura artatamente, una posizione che, lo ribadiamo, non ci appartiene, visto che noi abbiamo semplicemente messo in evidenza il metodo seguito da una nostra forza alleata, il Psi, che, peraltro solo in quella occasione, ha ritenuto di gestire da solo una situazione di una certa importanza”. “Lungi da noi, pertanto – hanno aggiunto i cinque consiglieri comunali cetraresi – l’idea di delegittimare il primo cittadino o la maggioranza. Relativamente, invece, al nostro rifiuto di partecipare alla riunione di maggioranza convocata nella sede del Psi, lo stesso ha avuto solo una valenza simbolica, per ribadire la necessità di “pari dignità” di tutte le forze politiche nelle decisioni importanti. Questo, relativamente a quanto accaduto immediatamente prima del Consiglio comunale del 29 aprile scorso, allorché il Psi e il Pd decisero, come è noto, in una riunione bilaterale, l’astensione dello stesso Pd nel voto sul Bilancio di previsione e il suo voto a favore del programma triennale delle opere pubbliche. Ci siamo, infatti, chiesti il perché gli altri consiglieri di maggioranza siano stati “tenuti fuori” da questa decisione. Siamo in democrazia e abbiamo, o dovremmo avere, tutti pari dignità. Infine, ci teniamo a precisare che il nostro gruppo non ha alcun “capobranco” riconosciuto, visto che le nostre decisioni sono sempre prese in totale autonomia, facendo poi sintesi delle stesse, così come ribadiamo di essere pronti al pubblico dibattito in seno al prossimo Consiglio comunale, qualora il sindaco lo ritenesse opportuno, sottolineando, ancora una volta, che tutti noi, nessuno escluso, siamo per il rilancio della coalizione e per la continuità amministrativa, nel solco della stima e della fiducia nei confronti del sindaco Angelo Aita. Infine, riconfermiamo la volontà, già espressa a suo tempo, di attribuire la presidenza del Consiglio comunale alle minoranze”.

Clelia Rovale