“I debiti di palazzo dei Bruzi e le verità nascoste di Occhiuto”

Il Meetup Cosenza e Oltre chiede al primo cittadino di dire la verità sulla reale situazione in cui versa il Municipio. Sembrerebbero due le verità nascoste- secondo il meetup –  ai cittadini di Cosenza.

“La prima: il sindaco Mario Occhiuto è un debitore conclamato. Infatti, la Corte d’appello di Catanzaro, seconda sez. civile, definitivamente decidendo sull’appello proposto dal Comune di Cosenza nei confronti di Agenzia delle Entrate e di Mario Occhiuto, con sentenza n. 770/2019 pubblicata il 10/04/2019, rigetta l’appello e conferma la sentenza impugnata. Cioè, la Corte d’appello respinge il ricorso del Comune contro la sentenza n. 53/2018 del 9 gennaio. Per anni – spiegano i grillini – le comunicazioni di Equitalia non erano state considerate dall’amministrazione comunale che, così, continuava ingiustamente a versare sul conto corrente di Occhiuto le indennità da sindaco invece di accantonarlo per sanare i debiti personali di 1.770.000euro di tasse non pagate e che Equitalia ha tentato di recuperare pignorando lo stipendio del sindaco. Contro la sentenza che condannava il Comune di C, stabilendo che la somma pignorabile corrisponde a tutte le indennità percepite da Occhiuto negli ultimi anni, ricorreva l’ avvocato Carratelli. Oggi, la Corte rigetta l’appello e il Comune dovrà pagare il corrispettivo dell’indennità di funzione che non ha accantonato per come avrebbe dovuto: cioè dovrà pagare il debito di Mario Occhiuto”.

” seconda: il sindaco Occhiuto – prosegue il meetup – nega il rischio del dissesto finanziario del Comune. Invece Cosenza rientra nella top ten dei Comuni italiani più popolosi che sono ricorsi alle rate trentennali per cercare di mettere sotto controllo i bilanci.(La fonte è il Ministero dell’Interno e Università Cà Foscari di Venezia)”.

L’ amministrazione ha presentato – concludono i pentastellati – un piano di riequilibrio finanziario che oggi, proprio a causa della sopraggiunta impossibilità di continuare a spalmare i debiti (Legge di Stabilità Governo Renzi), in conseguenza della recente sentenza della Corte Costituzionale n.18 del 2019, la pone a rischio di default. In data 15 marzo 2019 il sindaco dichiara che la città non  è esposta al rischio del dissesto finanziario poiché il Comune ha scelto di non beneficiare della dilazione trentennale dei debiti pregressi”.