“Il rischio idrogeologico. Un grande problema ancora irrisolto. Il progetto SMoRi: metodologie innovative e “smart”.

Convegno stamattina nell’Aula magna dei Licei “Silvio Lopiano” di Cetraro

Nell’Aula magna dei Licei “Silvio Lopiano” di Cetraro si terrà domani, lunedì 25 marzo, con inizio alle ore 9,30, un interessante convegno sul tema “Il rischio idrogeologico. Un grande problema ancora irrisolto. Il progetto SMoRi: metodologie innovative e “smart”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Cetraro, Angelo Aita, del dirigente scolastico Graziano Di Pasqua e del consigliere regionale Giuseppe Aieta, sono previsti gli interventi di Bruno Stella, funzionario della Regione Calabria, Dipartimento Presidenza, Settore 3, Ricerca scientifica e innovazione, sul tema “I fondi comunitari: la programmazione 2014-2020”; di Carmelo Gallo, presidente della Federazione degli ingegneri di Calabria, sul tema “Il rischio idrogeologico nell’ingegneria civile”; di Roberto De Donato, responsabile Area ricerca di Sirfin Spa, sul tema “Progetto SMoRI: metodologia multicomponente e strumenti innovativi per la mitigazione del rischio idrogeologico”; di Claudia Roberta Calidonna ed Elenio Avolio, entrambi del Cnr-Isac, sul tema “La componente atmosfera e gli eventi estremi”; di Roberto Coscarelli, del Cnr-Irpi, e Rocco Dominici, di Unical DiBest, sul tema “La componente suolo”; di Francesco Aristodemo, di Unical-Dinci, sul tema “La componente acqua”; di Gennaro Petraglia, di Marigentech Srt, sul tema “L’Internet delle Cose (loT) e i sistemi cyberfisici (Cps)”; di Gaetano Scarnati, di Progesist Srl, sul tema “I dati territoriali”; infine, di Eugenio Giordano, di Sirfin Spa, sul tema “Il Cloud federato”. Alle ore 12, 00 è previsto il dibattito, a cui seguirà, alle ore 12, 30, la fine dei lavori. Il progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale denominato “SMoRI” (Smart Monitoring per il controllo di bacini a elevato rischio Idrogeologico), permetterà di avere una maggiore conoscenza del territorio, conoscenza che potrà essere utilizzata proprio per mettere in atto azioni utili alla mitigazione del rischio idrogeologico. Esso è stato presentato nell’ambito del Por Calabria Fesr-Fse 2014-2020 – Asse I Promozione della Ricerca e dell’Innovazione, Obiettivo Specifico 1.2, Azione 1.2.2. da un partenariato composto da tre aziende (Sirfin Spa – capofila – Marigentech Srl, Progesist Srl), da due Istituti del Cnr (Irpi – Istituto di Ricerca per la Protezione idrogeologica e Isac-Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima) e da due Dipartimenti dell’Università della Calabria (Dinci-Dipartimento di Ingegneria civile, e Dibest – Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra). Il progetto, ammesso a finanziamento dalla Regione Calabria, è stato avviato ufficialmente lo scorso 1° dicembre e avrà una durata di 18 mesi”. Inoltre, lo scopo di SMoRI è quello di progettare e realizzare un sistema integrato di monitoraggio dei fenomeni determinanti condizioni di elevato rischio idrogeologico. In particolare, il sistema implementerà una metodologia multicomponente finalizzata al monitoraggio, sia in modo separato che sinergico, dei diversi fenomeni, mediante sensoristica in grado di misurare i parametri utili per la valutazione complessiva delle condizioni di rischio di un determinato territorio. L’attività di rilevazione è supportata dalle necessarie competenze specialistiche relative a protocolli di trasmissione e di sicurezza. Nei mesi scorsi, anche il Comune di Cetraro ha manifestato interesse al progetto “SMoRI”. A tal proposito, si è anche tenuta una riunione con alcuni esperti, alla quale hanno partecipato il sindaco Angelo Aita e i tecnici comunali Massimo Aita, geologo, e Nadia Pugliese, ingegnere, confermando il forte interesse al progetto, derivante dalle diverse situazioni di rischio idrogeologico che insistono sul territorio comunale. Nella stessa riunione è stata anche data piena disponibilità a supportare le diverse attività progettuali, sia contribuendo alla raccolta di dati storici utili allo studio dei fenomeni ambientali (idrologici, meteo-climatici, marittimi, geologici, ecc.), sia mettendo a disposizione strumenti e attrezzature di proprietà del Comune e utili alla sperimentazione, nonché a dare supporto logistico. Il principale sito oggetto di studi sarà il bacino del fiume Aron, che porta con sé una serie di problematiche legate al rischio idrogeologico, con particolare riferimento a: quantità di sedimenti prodotti dai versanti, a causa di processi erosivi e di instabilità; portate, liquida e solida, del corso d’acqua; deposito dei sedimenti in prossimità della fascia costiera, con valutazione dei possibili conseguenti fenomeni di interazione con le dinamiche marittime; mobilizzazione di versanti. Lo svolgimento del progetto, come già messo in evidenza, consentirà di avere una maggiore conoscenza del territorio, che potrà essere utilizzata dall’amministrazione comunale per mettere in atto azioni utili alla mitigazione del rischio idrogeologico.

Clelia Rovale