Corbelli (Diritti Civili): aspetto Oliverio a Tarsia per completare il Cimitero Internazionale Migranti

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per la sentenza della Cassazione che ha annullato l’ingiusto provvedimento di obbligo di dimora per il Presidente Mario Oliverio e aspetto adesso una sua visita immediata a Tarsia(come abbiamo in questi mesi sempre,insieme, auspicato), per un sopralluogo al cantiere dove, grazie proprio al contributo del Governatore calabrese e alla disponibilità del Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, abbiamo (dalla vigilia di Natale) iniziato a costruire la più grande opera umanitaria legata al dramma dell’immigrazione, che darà dignità alle vittime dei tragici naufragi, il Cimitero internazionale dei Migranti, conosciuto e apprezzato nel mondo”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della grande opera di Civiltà, per la cui realizzazione lotta da 5 anni e mezzo, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. “ Per proseguire e completare, già entro quest’anno, il Cimitero internazionale dei Migranti, i cui lavori, dopo una lunga, ininterrotta battaglia di Diritti Civili, sono partiti sabato 22 dicembre, serve adesso la presenza a Tarsia e il sostegno del Presidente Oliverio, che finanzia, con l’Ente regionale, l’importante progetto umanitario, continua Corbelli. Entro il prossimo mese, di aprile, saranno ultimati e consegnati, dalla ditta aggiudicatrice, i lavori del primo stralcio (per un importo di 220mila euro, utilizzati in parte anche per l’acquisizione dei tre terreni su cui sta sorgendo la grande opera). Servono adesso i nuovi finanziamenti già previsti. Complessivamente l’opera costerà poco più di 700mila euro. Ecco perché è importante la presenza a Tarsia del Governatore che, ricordo, a causa della vicenda giudiziaria non ha mai potuto recarsi al sito, nemmeno il giorno dell’inizio dei lavori, di questa opera universale che stiamo realizzando a Tarsia per consegnarla all’Umanità e alla Storia. Sarà un’opera monumentale, apprezzata nel mondo , anche dai media del Vaticano e dai familiari (papà e zia paterna) del piccolo Alan Kurdi, a cui il Cimitero dei Migranti sarà intitolato, che hanno scritto una lettera per annunciare la loro presenza, il giorno dell’inaugurazione, e per ringraziare, insieme a Diritti Civili, anche il Governatore calabrese e il Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, che la ospita e realizza nel suo piccolo, accogliente comune. Il Cimitero dei Migranti, sorgerà in un luogo molto bello e fortemente simbolico, su un’area di oltre 28mila mq, una Collina della Pace, immersa tra gli ulivi secolari (che resteranno intatti), di fronte al Lago e al vecchio camposanto comunale, in parte ebraico, e a breve distanza dall’ex Campo di Concentramento fascista più grande d’Italia, quello di Ferramonti, luogo, durante la guerra, di prigionia ma anche di grande umanità, dove nessuno degli oltre tremila internati subì mai alcuna violenza.