“Ancora una volta si vuol fare della sanità una questione di scelte vantaggiose per alcuni e svantaggiose per altri”

Francesca Occhiuzzi, coordinatrice provinciale dei Liberal democratici, interviene sulla sanità territoriale.

CETRARO – La coordinatrice provinciale del Liberal democratici di Cosenza, Francesca Occhiuzzi, rappresentante del partito anche a Cetraro, interviene sulla recente decisione di Massimo Candela, direttore del Dipartimento di chirurgia dello spoke Cetraro-Paola, di far espletare tutte le emergenze e urgenze chirurgiche solo presso il presidio di Paola, sede della S.O.C. di Chirurgia generale, escludendo, quindi, quello di Cetraro, “in attesa – si legge nella disposizione a firma dello stesso direttore – della definizione dell’applicazione integrale del D.C.A. n. 64 del 2016, ancora vigente”. La voce di Francesca Occhiuzzi, pertanto, si unisce al coro unanime di quanti, a Cetraro, a partire dal sindaco, Angelo Aita, dalle organizzazioni sindacali e dalle forze politiche locali, nei giorni scorsi, hanno duramente stigmatizzato questa decisione. “Ancora una volta si vuol fare della sanità una questione di scelte vantaggiose per alcuni e svantaggiose per altri – ha, infatti, sottolineato la rappresentante dei Liberal democratici – Quel che sta succedendo tra i due nosocomi di Cetraro e Paola ha dell’incredibile! Il dottor Candela, dell’Ospedale di Paola, si arroga unilateralmente il compito di disporre che le urgenze-emergenze vengano espletate presso il nosocomio paolano in spregio delle disposizioni del direttore generale datate 18 luglio 2017! I Liberal democratici di Cetraro fanno appello al commissario Cotticelli, al direttore sanitario, al Ministro della Salute, a intervenire urgentemente sul punto, in considerazione del fatto che gli Ospedali devono essere a servizio dei cittadini che purtroppo godono di poca salute. Li invitiamo quindi a rivedere i piani di riorganizzazione della sanità del Tirreno cosentino, con preghiera di tener conto delle distanze che ci sono per poter raggiungere i nosocomi in caso di urgenza, non dimenticando la regola generale che per salvare una vita nel caso di talune patologie è necessario intervenire entro un’ora, e a volte il solo arrivo dell’ambulanza va molto al di là di questo tempo”. “Duole davvero molto constatare che la sanità è diventata un miraggio da queste parti – ha aggiunto Francesca Occhiuzzi – e duole ancor di più vedere la lotta tra i vari nosocomi per accaparrarsi i reparti! Tutti hanno diritto a una sanità di eccellenza nei propri luoghi, senza avvalersi dei cosiddetti “viaggi della speranza” in quel del Nord. Quelli sì che aumentano a dismisura la spesa della sanità! I Liberal democratici di Cetraro sostengono a pieno le istanze dei cittadini e auspicano che cessino in modo definivo le arroganze di taluni personaggi che giocano con la salute dei malati. Tutto ciò distoglie l’attenzione dai problemi reali della sanità calabrese. Chiudere le sale operatorie perché mancano gli anestesisti è assolutamente inaccettabile! Il sacrosanto diritto alla salute riconosciuto dalla Carta Costituzionale viene palesemente negato. Ma la situazione è grave in tutta la Calabria”.

CLELIA ROVALE