Pd: “Su viale Mancini il sindaco la smetta con il gioco delle tre carte”

 “Con un post su Facebook il Sindaco di Cosenza oggi ci rivela di essere un difensore della realizzazione della Metro. Tutto ciò non può che fare piacere. Evidentemente per Mario Occhiuto la Metro ha finalmente cessato di essere un’opera inutile” che “sventrerà la città e il viale Mancini” per come dichiarava in campagna elettorale, promuovendo persino i banchetti per raccogliere firme contro, fino alle minacce di “bloccare i cantieri”. Non vanno per il sottile Gabriele Petrone, Segretario I Circolo PD Cosenza e Damiano Covelli , capogruppo PD Consiglio Comunale Cosenza che in un nota stampa cercano di far venire alla luce   i paradossi del primo cittadino di Cosenza.

“La smetta, dunque, Mario Occhiuto, di prendere in giro i cosentini  – proseguono – indossando ora i panni del no Metro ora quelli del “sindaco delle opere pubbliche” e si assuma fino in fondo le sue responsabilità. Dica la verità, una volta tanto, e – esortano i due – spieghi alla città che il cantiere per il quale ha chiuso il Viale Parco non è quello della Metro ma quello del cosiddetto “Parco del Benessere”, l’opera che ha voluto a tutti i costi nell’accordo quadro con la Regione per la realizzazione della Metro leggera”.

“La smetta di raccontare bugie oscillando tra la minaccia di bloccare il cantiere (reiterata appena qualche settimana fa per scaricare sulla Regione le colpe della sua scriteriata gestione del traffico) e oggi rispondere a chi, giustamente,  – sottolineano Covelli e Petrone  . gli chiede che il Viale sia aperto e i cantieri riorganizzati, che la domanda deve essere rivolta alla Regione “.

“Si convinca Occhiuto, che il tempo delle bugie e del gioco delle tre carte è finito: faccia il sindaco se ne è capace. Riapra Viale Mancini e riorganizzi – concludono i due esponenti democrat –  i cantieri del cosiddetto Parco del Benessere e della Metro secondo criteri razionali, che, finora, non ha adottato, ponendo fine allo stress cui sta sottoponendo tutta la città e l’area urbana”.