Rende, un’aggregazione civica per le Comunali

Ad unire le forze "Rende cambia Rende" rappresentata dal consigliere Massimiliano De Rose, "La Terza Rende" con il consigliere Carlo Petrassi, "Idee in Circol"o di Francesco Adamo e "Italia del Meridion"e con il segretario cittadino Eugenio Trombino, Emilio De Bartolo e Francesco Volpentesta

Si è svolta in un noto locale di Via Rossini nel pomeriggio di giovedì scorso un incontro tra le delegazioni dei gruppi e movimenti che formano il primo nucleo della coalizione composta da Rende cambia Rende rappresentata dal consigliere Massimiliano De Rose, da La Terza Rende con il consigliere Carlo Petrassi, da Idee in Circolo rappresentata da Francesco Adamo e da Italia del Meridione con il segretario cittadino Eugenio Trombino insieme a Emilio De Bartolo e Francesco Volpentesta.

L’incontro del tutto informale tra i rappresentanti dei gruppi è stata l’occasione per ribadire come la costruzione dell’aggregazione civica che vede impegnati i quattro gruppi sia il risultato di un percorso di confronto e di collaborazione che va avanti da oltre un anno e che i gruppi hanno fortemente perseguito.

Un risultato assai importante frutto della capacità costante di mettersi in discussione e di aprirsi al dialogo paritariamente sapendo valorizzare forti elementi di coesione per cui la costituzione della coalizione è stata la naturale conseguenza, l’epilogo di questo percorso.

La costruzione del primo nucleo di questa coalizione è un importante punto di arrivo ma è soprattutto anche un importantissimo punto di partenza per quanti rinunciano alla logica dei personalismi e dell’appartenenza e scelgono di fare ciascuno un passo indietro per farne insieme molti di piu’ in aavanti.

Rimettere la politica al passo con i tempi, allargare la partecipazione alle scelte ed al governo, diventa oggi indispensabile se si vuole guardare con fiducia e rinnovato ottimismo ai prossimi anni.

Una aggregazione di idee e di risorse umane, non una semplice somma di nomi o di simboli come spesso accade nell’imminenza di una campagna elettorale, in cui è assai frequente che a unire sia il bisogno di soddifare una ambizione personale o di coltivare una qualche aspirazione.

L’esperienza Manna in qualche modo lo insegna, le aggregazioni intese come semplice somma di nomi e simboli anche se dovessero consentire di vincere certo non convincono, e soprattutto non governano.

Comunione vera di intenti, lealtà e coerenza nessuno può improvvisarli e, anche poitica sono l’unico collante capace di consentire ad una coalizione di gruppi, di amalgamare e reggere anche alla difficile prova del governo.

Una coalizione che sente la responsabilità e il dovere di fare un passo avanti e di offrire la propria proposta alla cittadinanza, con rispetto per tutti, ma anche convinta di poter esprimere  una classe dirigente seria e competente, che conosce i problemi del presente ma che saprà anche guardare al futuro e che sia coesa e unita per i prossimi cinque anni.

A conclusione del breve incontro, rimarcata l’intenzione di mantenere aperti i dialoghi si è comunque deciso di procedere speditamente ad affrontare le questioni organizzative in vista anche di un prossimo evento pubblico della coalizione.