“Cultura e Sport all’anno zero nonostante gli sperperi e la propaganda del sindaco”

La denuncia congiunta dei gruppo consiliari di Cosenza di Pd e Grande Cosenza

“Da diverso tempo assistiamo ad una folkloristica propaganda pre-elettorale da parte di Occhiuto che, con la sua pletora di consulenti, costruisce dossier di candidatura per improbabili titoli (capitale dello sport, della cultura, ecc..) mistificando una realtà che è completamente diversa da quella che vuole far apparire.

Infatti, già partendo dall’avulso titolo di “Capitale dello sport”, ci troviamo davanti ad una contraddizione stridente tra i rendering periodicamente esibiti, a favor di social, ed una realtà di piccole e grandi strutture sportive, incompiute o addirittura abbandonate e lasciate all’incuria (palazzetto dello sport di Cosenza Casali, Parco acquatico, Palazzetto di Donnici, di palestre scolastiche chiuse per inagibilità, ecc…).

Saremmo orgogliosi e lieti di un tale riconoscimento, ma ancora di più potremmo esserlo se fosse meritato e corrispondente ad una effettiva dotazione di strutture sportive comunali efficienti e all’avanguardia, cosa che certamente ad oggi non si può dire. Quel che da anni denunciamo e che va al di là dell’aspetto impiantistico, è la totale assenza della più elementare politica sportiva in favore, soprattutto, delle nuove generazioni. Non esiste infatti, alcuna programmazione e coordinamento con le decine di società sportive della città che vivono in completa solitudine e con enormi sacrifici il loro quotidiano impegno per i giovani e che spesso costituiscono unico sfogo per i ragazzi diversamente abili.

Viviamo il disagio di chi millanta performance inesistenti nel ricercare titoli che non ha, nel mentre perde quelli conquistati nel tempo, con fatica e investimenti profusi da chi ci ha preceduto. Eclatante il caso dello storico teatro A. Rendano, che, privo di una guida da ormai troppo tempo, non risulta destinatario ad oggi dei fondi FUS per il triennio 2018-2020 e che da anni non offre una stagione lirica di qualità e spessore.

Cultura diffusa e incentivazione della pratica sportiva dovrebbero porsi tra le priorità di una amministrazione perché costituiscono le leve strategiche per far progredire sul piano sociale e civile l’intera comunità. Ai ragazzi bisogna proporre modelli educativi sani che li tengano lontani dalle tante insidie della società moderna, rese evidenti dalla crescita esponenziale di alcune allarmanti forme di dipendenza. Questo risultato sicuramente non si costruisce con iniziative estemporanee o con feste costosissime di dubbio gusto artistico e scarso valore sociale o, addirittura, dai contenuti poco edificanti.

La gestione dello sport e della cultura sono fallimentari nella nostra città. Un risultato indecoroso ed insoddisfacente, nonostante i numerosi e lucrosi incarichi conferiti a personaggi esterni alla Pubblica Amministrazione con il pretesto di iniziative culturali e progetti artistici, di cui non si riesce a comprendere la vera utilità.

Cosenza merita di essere governata bene e, soprattutto, non può essere utilizzata da Sindaco per le sue sfrenate ambizioni elettorali”.