Cosenza Calcio, la società rifiuta uno sponsor da 100mila euro

Due di picche di Guarascio a Ottavio Chiappetta di Beta Professional consulting. E l'imprenditore decide di puntare tutto sul Lecce calcio. In attesa di un rientro in grande stile nella sua regione.

Il tifo per il Cosenza calcio e la voglia di contribuire all’ascesa della propria squadra del cuore hanno spinto, nelle scorse settimane,  l’imprenditore cosentino Ottavio Chiappetta, consulente della Beta Professional consulting, a proporre la società leader nel Mezzogiorno nel settore della gestione dei tributi, delle entrate patrimoniali e delle sanzioni amministrative come sponsor al management della società rossoblù.

Sul piatto 100mila euro da affidare alle casse dei lupi. Nonostante l’importante offerta economica,  il patron Guarascio ha liquidato senza molto interesse la proposta di Chiappetta mandando a monte l’intera operazione. Un brutto colpo per le casse del Cosenza calcio, questi soldi avrebbero fatto sicuramente  comodo a una società che milita in serie B.

Una vera e propria sconfitta per la proprietà e l’intero settore marketing rossoblù.

Non è una novità che la società, negli ultimi tempi, abbia perso a causa di una gestione superficiale   il supporto di molte aziende cosentine, che hanno preferito investire le proprie risorse altrove. Un,o tra i tanti casi eccellenti, è l’azienda San Vincenzo Salumi che dopo un trattamento  non molto professionale ha deciso di dirottare i propri investimenti altrove. Così, come ha deciso di fare l’imprenditore Chiappetta.

Beta professional consulting sarà sponsor molto probabilmente del Lecce Calcio, squadra che milita nello stesso campionato del Cosenza Calcio.

Secondo indiscrezioni almeno altri tre imprenditori calabresi vicini a Chiappetta sarebbero pronti a investire sulla società pugliese. Quello di Chiappetta è solo un arrivederci al calcio calabrese. 

Beta professional consulting potrebbe, infatti, tornare presto a investire in una squadra, mirando a un obiettivo molto ambizioso: la serie A.

L’esperienza negativa dei diversi imprenditori cosentini che, non sono riusciti a investire nel Cosenza Calcio, dimostra come il management di questa società non riesca ad andare oltre al suo “orticello” assumendo atteggiamenti  lacunosi verso importanti realtà locali da sempre vicini ai lupi.

Le scelte infelici portate avanti da Guarascio e dall’ufficio marketing  non infiammano una piazza che stenta ad affezionarsi a questo tipo di presidenza e di gestione.