Bagarre politica a Cetraro, Occhiuzzi difende Bencivinni

Francesca Occhiuzzi, esponente del Liberal Democratici di Cetraro e membro del Coordinamento provinciale dei Liberal democratici di Cosenza, interviene sull’aggressione verbale di cui è stato vittima, venerdì scorso, il segretario del Pd di Cetraro, Gaetano Bencivinni, al termine di una riunione, svoltasi presso il Municipio,.tra la maggioranza che sostiene il sindaco Angelo Aita e le forze politiche di minoranza, di cui fa parte lo stesso Pd. “Siamo arrivati al capolinea – ha, infatti, sottolineato l’esponente dei Liberal Democratici – Quel che è accaduto al segretario del Pd cittadino, Bencivinni, non si può sentire. Ha decreto in città la fine della democrazia e con essa la fine della politica. Quella con la P maiuscola, quella di cui ha bisogno la città. I Liberal Democratici di Cetraro esprimono vicinanza e solidarietà al segretario Bencivinni e a tutto il Pd eletto in consiglio comunale e che siede nei banchi dell’opposizione, dove i risultati delle urne lo hanno collocato e dove, come coerentemente il capogruppo Cennamo ripete da sempre, ha intenzione di rimanere, fino ai prossimi responsi elettorali”.

“Ma evidentemente qualcuno non la pensa così – ha aggiunto Francesca Occhiuzzi – Pensa che a Cetraro il problema sia quello di formare il “grande partito dei riformisti”, con il più ampio consenso possibile per portare Oliverio a trionfare nuovamente alla Presidenza della Regione. Bene, i Liberal Democratici di Cetraro, ancora una volta, esprimono sdegno per come si sta conducendo questa crisi, o pseudo che sia, da parte del sindaco. Sono questi i problemi di Cetraro? Sono queste le priorità della città? Arrivare ad aggredire verbalmente una persona solo perché magari non la pensa così è inaudito. E Bencivinni ,sicuramente, non parlava a nome personale, bensì del suo partito. Perché tanto accanimento? Qual è il vero motivo di tutto questo? Quali sono i veri interessi? Quello che abbiamo sempre detto fino ad ora?”.

Pertanto, Francesca Occhiuzzi ha concluso il suo intervento ribadendo: “Cetraro ha bisogno di risposte chiare e precise. Siamo stanchi di interpretare le strategie politiche dei vip della politica nostrana. Il sindaco chiarisca tutto una volta per tutte e torni ad amministrare. Chiarisca, però, avendo il coraggio di dire la verità. Oppure consegni la città agli elettori. Cosa assai consigliata, visto la piega che la crisi politica ha preso. Siamo diventati lo zimbello politico della Calabria. Alla Regione sarà eletto Presidente e consigliere regionale chi i calabresi decideranno, a tempo debito, dall’interno delle cabine elettorali. Cetraro non decide di sicuro le sorti della Calabria. Nemmeno se tutti, per assurdo, diventassero “progressisti”. Qualcuno se ne faccia una ragione. Esistono altri pensieri e altre idee. E a Cetraro anche”.

CLELIA ROVALE