“I debiti del Consorzio Valle Crati non possono essere spalmati tra i Comuni consorziati”

Arriva la sentenza del tribunale di Cosenza. Rigettato il decreto Ingiuntivo avverso il Comune Bruzio

 Sembra fallito il tentativo del Consorzio Valle Crati di suddividere, tra tutti i Comuni dello stesso consorzio che non hanno autorizzato e sottoscritto il contratto di gestione dei “servizi” di igiene ambientale, i debiti assunti dal  Consorzio, ente che, avendo autonoma capacità giuridica e statutaria, deve rispondere con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte nei confronti di terzi.

In relazione infatti all’opposizione presentata dall’avvocato Agostino Rosselli per conto del Comune di Cosenza al decreto ingiuntivo di € 898.064,06, il tribunale di Cosenza, con ordinanza del 26 settembre 2018, ha rigettato la richiesta di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo avanzato dal Consorzio Valle Crati con la seguente motivazione: “Considerato il tenore dei motivi dell’opposizione (l’opponente eccepisce l’inesistenza del contratto dal quale trae origine la pretesa) sussistono dubbi circa la sussistenza del diritto azionato”.