Area Democratica: Ancora una speranza per la presenza della filiale della Banca Carime-Ubi Banca in città”

 “Ci permettiamo di fare un appello ai nostri concittadini perché non decidano, fino al 15 ottobre p.v., o imminenti comunicati della Banca, di portare il loro conto in altre Banche diverse da quella citata e non presenti nella nostra città!”. Il Coordinamento politico del movimento “Area Democratica” di Cetraro, rappresentato da Pino Losardo, interviene nuovamente sulla probabile e paventata chiusura della suddetta filiale, prevista per il 15 ottobre, dando, però, speranze in merito a un eventuale ripensamento da parte dei dirigenti della stessa Ubi Banca.

“Avremmo già parlato della possibilità che l’Unione delle Banche Italiane mantenesse uno sportello in Cetraro Marina, con relativo servizio di Bancomat – continua Are Democratica – solo se ci fosse stato concesso un Consiglio comunale, con tale problematica posta al primo punto all’o.d.g., consiglio che, da un mese, abbiamo richiesto in via di urgenza e secondo le prerogative che la legge ci assegna. Non ci è stato concesso, senza alcuna spiegazione o contradditorio! Ma è cosa risaputa, purtroppo, quale concetto abbiano della legge i nostri attuali governanti! La legge, per costoro, è fatta per non essere osservata. Ci hanno provato in tante altre occasioni! Nessuno scrupolo, da parte loro! L’importante è dedicarsi a ingannevoli crisi politiche e finte falcidie di assessori, per puri rimescolii interni di poltrone. Coniare neologismi politichesi, come “azzeramento politico” della Giunta. E, così, si va avanti per mesi! La possiamo definire incoscienza, leggerezza, indifferenza!”.

È solo strafottenza e disinteresse per i reali problemi della città!” Subito dopo, il Coordinamento di Area Democratica ricorda: “Abbiamo sostenuto, già nella seduta del Consiglio comunale del 31 luglio scorso, in un nostro documento messo agli atti del verbale della seduta, la necessità di fare un fronte comune nei confronti di un avvenimento epocale, come la perdita di una Banca, che ci avrebbe fiaccati e sommamente indeboliti di fronte alla sfide economiche e sociali contenute nel sistema globalistico attuale. Tutto questo afflato da parte nostra è stato mortificato, se non deriso! Da allora, qualsiasi attenzione venne dedicata, solo ed esclusivamente, a feste canore e a interviste confidenziali estive. Della chiusura della Banca, ora, ci è stato consentito di parlarne nel Consiglio comunale del 3 ottobre 2018! Qualche giorno prima delle esequie, previste per il 15 ottobre! Nel frattempo, come già sottolineato, abbiamo cercato di mettere in campo le nostre modeste capacità istituzionali e siamo riusciti ad attingere notizie, tutte da verificare attraverso reali intenzioni, circa la disponibilità della Banca UBI di aprire un suo sportello nella nostra stessa Marina. La nostra intenzione è di non precorrere i tempi e non rischiare di dare false informazioni! Ci permettiamo, unicamente, di dare questa informativa ai nostri concittadini! Nonostante raggiunti da lettere di trasferimento della filiale in quel di Fuscaldo, lanciamo un appello perché possa essere forte e convincente il desiderio dei cittadini di Cetraro di non trasferire i propri conti in altre banche e sedi lontane dalla nostra città! Con tutti i disagi immaginabili, soprattutto per gli anziani e i diversamente abili. Chissà se questo intento di fedeltà possa essere convincente per l’apertura di uno sportello UBI e relativo servizio di Bancomat”. Infine, Area Democratica ribadisce: “Saremo attenti all’evoluzione dei fatti che riguardano la perdita di tale pezzo di storia! Terremo informati i nostri concittadini, avendo smesso, da più tempo, di avere alcuna fiducia in chi non vuole e non sa difendere la “identità” della nostra città! Di chi l’osserva, al contrario, sprofondare nell’abisso della arretratezza e della povertà e perdere la sua storica posizione di eccellenza territoriale, senza alzare un solo dito e suscitare, in tutta la Comunità, un senso di non accettazione di un destino che si può sempre modificare. Ci saremo a combattere questa battaglia! Siamo fiduciosi di vincerla”.

CLELIA ROVALE