Centro storico, il Comune incentiva le nuove attività

Il Comune di Cetraro ha recentemente approvato il Regolamento per la concessione di contributi per l’apertura di nuove attività commerciali e artigianali da ubicarsi nel centro storico.Una decisione che va, dunque, nella direzione di contribuire in modo concreto alla rivitalizzazione del centro storico cittadino, favorendo la nascita di attività commerciali e artigianali che intendono, appunto, avviare la loro attività all’interno dello stesso centro storico. Nel Regolamento, composto da tredici articoli, si sottolinea, infatti, che “Il Comune di Cetraro, al fine di incentivare la creazione di nuove attività e stimolare la crescita delle attività turistico-ricreative, nonché la rivitalizzazione del centro storico cittadino, con il presente regolamento intende disciplinare la concessione di contributi a soggetti che intendano realizzare attività commerciali e artigianali con sede operativa e unità locale nel centro storico del comune di Cetraro, intendendo per esso l’area urbanisticamente classificata come “zona A”. Inoltre, relativamente ai beneficiari, si chiarisce che “Possono accedere ai contributi le attività commerciali e artigianali di nuova costituzione, intese come quelle che risultano avviate da non più di tre mesi. Le stesse debbono avere la sede operativa nel perimetro del centro storico del Comune di Cetraro” e che “Possono beneficiare dei contributi i titolari o rappresentanti legali delle attività commerciali e artigianali che, alla data di presentazione della domanda, hanno avviato o intendano avviare una attività nel centro storico”. L’applicazione dei contributi deve essere richiesta dagli interessati con apposita istanza indirizzata all’Ufficio “Commercio e attività produttive del Comune di Cetraro”, utilizzando l’apposita modulistica. I contributi sono concessi per la sede operativa nella quale si svolge l’attività per un periodo di tempo pari ai primi tre anni di esercizio della stessa e sono corrisposti nella misura pari all’importo dovuto a titolo di: Tributo dovuto per il servizio rifiuti (TARI); Tassa per l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP); Imposta comunale sulla pubblicità e Diritto sulle pubbliche affissioni. Per alcune tipologie di attività, funzionali allo sviluppo turistico dell’area interessata, quali la vendita di prodotti alimentari tipici calabresi, prodotti dell’artigianato tipico calabrese, attività di vendita di souvenirs ,attività di ristorazione come trattorie, locande, pizzerie, i contributi avranno la durata di anni cinque. Il Comune provvederà alla concessione dei contributi per gli importi ammessi nei limiti di bilancio. La specifica previsione di spesa per la concessione dei contributi di cui al presente regolamento è contenuta negli atti di programmazione finanziaria del Comune o loro variazioni. Sarà , quindi, assicurata con fondi del bilancio comunale, disposta annualmente in sede di approvazione del bilancio comunale stesso e nei limiti consentiti dagli equilibri dello stesso. Infine, nello stesso Regolamento si mette in evidenza che “Ai fini della concessione dei contributi sono ammissibili le iniziative finalizzate alla creazione di nuove attività nei seguenti settori: artigianato, con esclusione delle attività officine meccaniche di riparazione auto e moto, officine di carrozzeria, officine di elettrauto e attività similari; fornitura di servizi turistici e ricreativi e quelli destinati alla fruizione di beni culturali, della mobilità sostenibile e dell’ambiente; commercio al dettaglio e somministrazione di alimenti e bevande”. I beneficiari avranno l’obbligo di tenere in esercizio l’attività intrapresa nei locali ubicati nella zona, con divieto di trasferire o cedere a qualsiasi titolo l’azienda, per almeno tre anni a decorrere dalla data di concessione dei contributi, pena la revoca. Coloro i quali beneficeranno dei contributi non potranno installare nel proprio esercizio apparecchiature “VLT”, slot machines o altri strumenti per il gioco d’azzardo, pena la revoca .

CLELIA ROVALE