Frode e contrabbando, 9 arresti tra cui ‘ndranghetista

Nove persone arrestate, tra cui il vice prefetto dell’Isola d’Elba, e un pregiudicato appartenente ad una nota famiglia di ‘ndrangheta attiva in Piemonte, già mandante dell’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia – e 27 indagate.

E’ il bilancio dell’operazione “Vicere'” che ha visto i finanzieri del Comando provinciale di Livorno contestare a vario titolo i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, porto abusivo di esplosivi (da impiegare per un atto di intimidazione nell’ambito di un regolamento di conti), contrabbando di 9 tonnellate di sigarette, indebita compensazione di debiti tributari tramite fittizie compensazioni, illecita sottrazione al pagamento delle accise sugli alcoli, anche mediante falso in documenti pubblici informatici. In corso perquisizioni personali, domiciliari e locali in 7 regioni (province di Livorno, Torino, Asti, Padova, Ravenna, Forli’, Pisa, Pistoia, Campobasso, Napoli, Salerno, Lecce e Brindisi) con l’impiego complessivamente di circa 120 militari.

L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Livorno, Marco Sacquegna, prevede il carcere per il vice prefetto e il pregiudicato di ‘ndrangheta e gli arresti domiciliari per gli altri sette indagati. Nel corso delle indagini, nello scorso novembre era gia’ stata arrestata in flagranza di reato un’altra persona.

   L’attività rientra nell’ambito di un’articolata inchiesta diretta dal procuratore capo di Livorno, Ettore Squillace Greco, ed e’ stata svolta da militari della Compagnia di Portoferraio e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo toscano. I dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 10.30 al Comando provinciale della Guardia di finanza di Livorno.