Botte e minacce a parenti, due misure cautelari a Catanzaro

Non potranno avvicinarsi ad alcuni loro parenti, con i quali da tempo avevano divergenze causate da cattivi rapporti di vicinato che li avevano indotti a ricorrere a minacce e molesti viarie . Si tratta di due persone, legate da vincoli familiari, nei confronti dei quali personale della Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, aliquota Polizia di Stato, diretta dal Commissario Capo Erica Lavecchia, ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento. La misura cautelare è stata emessa in seguito alle reiterate condotte criminose poste in essere dai due nei confronti delle vittime scaturite dalla lite fra i rispettivi nuclei familiari in lite fra loro, che hanno portato a reciproche denunce. I due congiunti colpiti dal provvedimento cautelare, oltre a minacciare e molestare i parenti, con l’uso di un palo e di un martello, per futili motivi, avrebbero causato a una delle vittime lesioni giudicate guaribili in 30 giorni e per le quali si è reso anche necessario un intervento chirurgico. A un’altra persona avrebbero causato un trauma cranicoe ad un’altra ancora lesioni guaribili in 10 giorni.