Giovani, formazione e futuro: la scuola di formazione per il bene comune ambisce a contagiare la Calabria

Incontro al Tommaso Campanella di Lamezia Terme con gli studenti del liceo per discutere sul ruolo delle nuove generazioni e del loro protagonismo a servizio della società. Un incontro affollato e partecipato che ha visto la presenza del giovane *Alfiere della Repubblica Bernard Dika*, un giovane ventenne capace di entusiasmare e creare un rapporto empatico con i giovani alunni che hanno ascoltato con attenzione partecipando attivamente alla discussione.
Nella frenesia e superficialità che contraddistinguono la società odierna è fondamentale provare a costruire una nuova visione che metta al centro i giovani come principali protagonisti di un futuro che si nutre di presente, proprio in questa direzione si è sviluppato un dibattito franco e appassionato sull’impegno che la classe dirigente del futuro deve mettere in campo. Bernard è un giovane ventenne che si è distinto in campo sociale facendosi alfiere di battaglie di respiro europeo che lo hanno portato alla ribalta su temi importanti come la memoria di Auschwitz, i cambiamenti climatici, il ricordo dei padri fondatori della nostra costituzione e della cittadinanza attiva intesa come impegno al contrasto dell’indifferentismo. Nel suo intervento ha citato i grandi uomini che hanno segnato la storia come Martin Luther King, con il famoso motto “I have a dream”, ma non tralasciando il racconto di aneddoti di uomini semplici come Gino Bartali che negli anni ’30 nascose nella canna della bicicletta centinaia di documenti falsi per aiutare gli ebrei ad espatriare. Insomma un racconto emozionante e coinvolgente che ha visto negli occhi dei giovani presenti la speranza e la voglia di rendere il mondo un posto migliore. Ad introdurre la manifestazione Gianmarco Cimino, giovane studente universitario nonché portavoce della *scuola di formazione politica per il bene comune promossa dalla fondazione per la sussidiarietà e dalla fondazione l’Italia decide* che ha lanciato un monito a studenti e insegnanti riflettendo sul ruolo della scuola e della formazione oggi. In un mondo affollato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere ecco perché – continua Cimino – oggi è necessario abbandonare sistemi scolastici basati sull’accumulo di nozioni dando spazio alla costruzione di insegnamenti capaci di fornire agli studenti strumenti critici di interpretazione dei cambiamenti a cui assistiamo. “Conoscere per decidere” è stato il leitmotiv della discussione con cui si sono stimolate le intelligenze dei tanti ragazzi nell’auditorium “Campanella”. Un’ iniziativa che ha messo insieme anime e posizioni diverse che nel solco del confronto hanno dato vita ad un dialogo costruttivo improntato sull’individuazione del “bene comune”; stella polare dell’agire quotidiano per governare la complessità dei processi che viviamo. La scuola di formazione ha colto, attraverso questo evento, la possibilità di osservare e comprendere che solo attraverso l’apertura di una nuova stagione delle “responsabilità” è possibile promuovere un percorso virtuoso che partendo da Lamezia si prefigge l’obiettivo di contaminare l’intera Calabria.